Inps: 5,4 milioni di pensionati sotto la soglia di 1000 euro

Paterniano Del Favero
Luglio 12, 2019

Quota 100, attese 205mila adesioni.

"Le sfide vecchie e nuove che l'Inps sta affrontando richiedono un ente funzionale ed efficiente in grado di utilizzare al meglio l'enorme patrimonio di professionalità dei lavoratori e delle lavoratrici dell'istituto al servizio dei pensionati, del mondo del lavoro e delle imprese, dei disoccupati e del Paese", ha commentato il segretario generale della Cisl Fp, Maurizio Petriccioli.

QUOTA 100 - "Complessivamente alla fine del mese di giugno sono pervenute 154.095 domande" di pensione anticipata con 'Quota100'."Sulla base del trend dei primi sei mesi di applicazione, alla fine dell'anno il numero atteso delle pensioni in pagamento sarà pari a circa 205.000, per una spesa complessiva annua pari a 3,6 miliardi", dice.

Alla presentazione del Rapporto era presente anche Luigi Di Maio che ha dato una grande novità: "In queste ore abbiamo raggiunto con la Lega l'accordo sul salario minimo". Solo il 33% delle domande pervenute al 30 giugno 2019 sono state presentate da iscritti alle Gestioni Pubbliche (il 46% di questi si collocano nel Mezzogiorno, il 33% nel Nord, poco più del 20% nelle regioni del Centro Italia). Andando poi a valutare l'importo medio al mese dei pensionati che percepiscono più trattamenti, la media di quanto percepito arriva a 1.548 euro. La distribuzione per età evidenzia una concentrazione tra i 63 e i 64 anni, senza differenze significative tra uomini e donne. Nel 2018, spiega, i pensionati sotto i 1000 euro sono stati 5,4mln, il 34,78% del totale, in calo rispetto al 35,9% del 2017.L'assegno mensile Inps in me- dia è di 1.548.I pensionati sopra 3.000 euro sono meno di 1,2 mln.Del reddito di cittadinanza finora hanno beneficiato 840 mila nuclei (2mln persone); l'assegno medio è di 500 euro.

Dal Rapporto annuale dell'INPS è emerso che sono circa 5,4 milioni i pensionati che ricevono una pensione inferiore a 1.000 euro mensili. Tutto questo è possibile anche perché "il bilancio dell'INPS è unico", ovvero comprende previdenza e assistenza, "e l'Istituto deve mantenere la sua unità" prosegue il presidente. La spesa per prestazioni, inclusi i trasferimenti a carico dello Stato per gli interventi assistenziali, in rapporto al Pil "è risultata sostanzialmente costante" considerando il triennio 2016-2018, passando dal 15,28% al 15,12%.

La percentuale risulta comunque inferiore a quella registrata nel Rapporto annuale precedente che ammontava al 39,5%.

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