Bono, Fincantieri: servono 6.000 lavoratori ma non si trovano

Paterniano Del Favero
Luglio 12, 2019

Non una sorpresa, le parole di Bono, per gli imprenditori industriali, con Confindustria Friuli Venezia Giulia che ha già più volte sottolineato la presenza di un forte gap in numerose aree nelle quali l'offerta di lavoro ha ripreso a crescere, e crescerà potenzialmente ancora di più da qui al 2030, ma stenta a essere soddisfatta. Bono ha poi meglio spiegato che il gruppo cerca prevalentemente carpentieri, saldatori, mestieri che non e' piu' cosi' facile trovare in Italia. "Sembra che i giovani abbiano perso la voglia di lavorare, dice l'ad Bono".

"Sento parlare tanto di lavoro, crescita, infrastrutture, porti, autostrade e aeroporti - riflette L'AD -". "Se uno si accontenta di fare il rider a 500, 600 euro, da noi un lavoratore medio prende 1.600 euro al mese".

"Questi sono gli sprechi del paese: vogliamo tutto ma vogliamo che lo facciano gli altri", ha concluso criticando anche il sindacato responsabile di "un appiattimento generalizzato: non posso pagare un saldatore come un magazziniere, lo dovrei pagare come un ingegnere e invece no".

A Bono ha risposto il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, assicurando che l'Anpal è pronta "a dare supporto a Fincantieri nel formare le maestranze di cui ha bisogno". Allora se uno volesse guardare al futuro non si accontenterebbe di fare il rider, anche perché non è che fare il rider è meno faticoso di fare il saldatore. Da noi un lavoratore medio prende 1600 euro: "purtroppo mi sembra che abbiamo su questo cambiato cultura".

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