Bollette del telefono a 28 giorni, la decisione sui rimborsi

Paterniano Del Favero
Luglio 12, 2019

La decisione è stata presa il 4 luglio in camera di consiglio, ha respinto l'appello principale e quello in via incidentale, ed è stata depositata oggi.

Le compagnie telefoniche che hanno applicato i rimborsi a 28 giorni per effetto della decisione del Consiglio di Stato che ha respinto il loro appello dovranno ora restituire i "giorni illegittimamente erosi" dal giugno 2017, quando cambiarono le contabilità dei mesi. La prassi di addebito a 28 giorni era stata invece temporaneamente consentita solo alla telefonia mobile. La palese illegittimità dell'applicazione dei sistemi di rinnovo e fatturazione a 28 giorni riguarda peraltro anche coloro che hanno esercitato il recesso dai contratti successivamente al 23 giugno 2017.

La sentenza del Tar, confermata nella giornata odierna dal Consiglio di Stato, prevedeva inizialmente la restituzione di questi giorni entro il 31 dicembre 2018, ma il ricorso delle compagnie telefoniche aveva bloccato la procedura.

La sesta sezione del Consiglio di Stato ha respinto, con 3 dispositivi di sentenza, i ricorsi presentati da Fastweb, Vodafone e Wind Tre contro la fatturazione mensile delle Bollette - anziche' a 28 giorni - stabilita dell'Agcom.

Soddisfatto per la decisione Paolo Fiorio, il legale di Movimento Consumatori, secondo cui "gli indennizzi devono essere automatici e immediati e devono prescindere dalle richieste degli utenti. Era ora: finalmente si chiude una brutta e vergognosa vicenda e viene riconosciuto il sacrosanto diritto dei consumatori di riavere quello che le compagnie telefoniche hanno indebitamente percepito violando le delibere dell'Authority".

L'associazione, secondo quanto riportato da MondoMobileWeb, avrebbe quantificato il totale dei rimborsi ad un miliardo di Euro.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE