La procura di Milano indaga sui presunti fondi russi della Lega

Bruno Cirelli
Luglio 11, 2019

Mentre i deputati del Partito Democratico hanno esposto alla Camera alcuni cartelli con il numero 49, ovvero i famosi milioni che la Lega ha rateizzato, e il 65, cioè i presunti milioni che la Lega avrebbe ricevuto da Mosca. Ricapitoliamo: c'è una registrazione in cui una persona - che in un'altra occasione recente diceva "Salvini lo conosco da sempre" - è in Russia a negoziare un finanziamento illegale mascherato da parte di una potenza straniera interessata a cambiare gli equilibri del potere in Europa: si trova lì perché, per sua stessa ammissione, "le elezioni europee sono dietro l'angolo". Penso che chi dovrà approfondire questo caso lo farà senz'altro e ne vedremo gli sviluppi. "So che c'è un'inchiesta, la magistratura faccia il suo corso". Ma del tema delle interferenze russe, così come di quello dei finanziamenti a partiti euroscettici, si discute da tempo, su entrambe le sponde dell'Atlantico. È recente un'inchiesta approfondita dell'Espresso.

Alla fine della trascrizione, a coronamento di un momento di boutade post-prandiali coi commensali, si legge che Savoini ritorna a uno dei suoi motti preferiti, mutuato da una corrente cinquecentesca che vedeva nella Russia l'ultimo centro della vera cristianità, dicendo: "Mosca è la terza Roma". E a che titolo partecipa alle cene di Stato ufficiali come quella del 5 luglio scorso in occasione della visita di Putin? Prova a farlo con tutto l'armamentario a sua disposizione, che va dagli strumenti diplomatici classici a finanziamenti economici, sostegno di vario tipo, fino a un utilizzo degli strumenti informatici. Più probabile che la notizia sia stata 'passata' volontariamente, e che possa rappresentare un messaggio cifrato alla Lega. Ma l'interessato non intende farlo e continua a minimizzare: "Da Mosca ho sempre portato a casa matrioske e Masha e orso per mia figlia", ha detto durante una diretta Facebook. Siamo preoccupati per questa storia, l'apertura dell'inchiesta è una cosa da non sottovalutare. "Chiediamo trasparenza. Su questo governo non ci deve essere nessuna ombra, il Movimento non ha mai preso nessun finanziamento e mai lo prenderà, noi rispondiamo solo ai cittadini", hanno aggiunto. Salvini aveva dichiarato che "l'Italia è il primo, più credibile, più solido interlocutore degli Usa nell'Unione europea" dopo l'incontro con il segretario di stato, Mike Pompeo. E che, in fondo, ci sarebbero pochissime differenze tra prima, seconda e terza Repubblica nella quale, secondo alcuni, saremmo entrati. Ma ripeto, la cautela è d'obbligo.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE