Vendite su Unicredit e FinecoBank

Paterniano Del Favero
Luglio 9, 2019

Si è chiuso definitivamente il rapporto tra Fineco e Unicredit che per anni è stato il suo azionista di riferimento.

Il ceo del gruppo Unicredit, Jean Pierre MustierAnticipando i tempi rispetto a quanto inizialmente annunciato il 7 maggior scorso, Unicredit ha ceduto sul mercato, con una operazione di accelerated bookbuilding, tutto il restante quantitativo di azioni Finecobank ancora detenuto in portafoglio.

Ora il mercato attende le ultime misure di rafforzamento degli indici patrimoniali prima di arrivare all'appuntamento chiave di UniCredit: il nuovo piano industriale che sarà presentato alla comunità finanziaria a dicembre. L'offerta aumenterà il flottante delle azioni FinecoBank a Piazza Affari e consentirà a UniCredit di migliorare i propri requisiti patrimoniali; l'impatto patrimoniale è stimato complessivamente in un aumento di circa 30 punti base nel CET1 capital ratio dell'istituto del terzo trimestre del 2019. In Borsa, poco dopo le 11, con un indicatore del listino in flessione dello 0,60 per cento, Unicredit perde l'1,18 per cento a 11,212 euro, mentre Finecobank sacrifica il 2,91 per cento a 10 euro netti, convergendo verso il prezzo riconosciuto nell'operazione di accelerated bookbuilding. Corrispondenti a circa il 18,3% del capitale azionario della società, al prezzo di 9,85 euro per azione.

In relazione dell'Offerta, J.P. Morgan e UBS Investment Bank, sentita UniCredit Corporate & Investment Banking, quali Joint Bookrunners della Prima Offerta, hanno rinunciato all'impegno di lock up assunto da UniCredit nell'ambito della Prima Offerta.

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