La procura ordina lo spegnimento dell’Altoforno 2 dell’ex Ilva

Paterniano Del Favero
Luglio 9, 2019

Visto che in contemporanea o quasi il gup di Taranto, occupandosi del procedimento per la morte dell'operaio Alessandro Morricella del giugno 2015, ha rigettato l'istanza di dissequestro dell'Altoforno 2 presentata dai commissari straordinari di Ilva in amministrazione straordinaria.

L'incontro al Mise sull'ex Ilva, ha riferito il Segretario generale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli, "si è così aperto con la preoccupante novità che riguarda l'atto della Procura di Taranto che decreterebbe appunto lo spegnimento dell'Altoforno 2 (Afo 2)". Una notizia che - aggiungendosi al nodo immunità e a quello sulla Cig già scattata per circa 1.400 lavoratori - preoccupa moltissimo le organizzazioni sindacali.

Intanto, al tavolo romano con azienda e sindacati, il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, non è si è mostrato intenzionato a tornare indietro sull'abolizione dell'immunità penale degli amministratori dello stabilimento (eliminata con il decreto Crescita), sebbene l'azienda ne abbia richiesto la reintroduzione minacciando altrimenti la chiusura della fabbrica. "A proposito delle fonti di stampa relative al contratto siglato con ArcelorMittal, secondo le quali nel contratto sarebbe citata l'esimente penale, una modifica della quale legittimerebbe Mittal a sciogliere il contratto, preciso che non e' affatto cosi'. Continuiamo a lavorare, c'è ancora tanto da fare per i lavoratori e per Taranto".

"Alcune delle prescrizioni imposte - via notare il Pm Antonella De Luca - risultano attuate solo in parte", queste le parole che mettono a rischio lo stabilimento.

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