Spunta un falso certificato medico: inchiesta bis sulla morte di Astori

Rufina Vignone
Luglio 7, 2019

Le indagini sulla morte del capitano della Fiorentina Davide Astori non si fermano e portano alla luce nuovi dettagli che, se confermati, peggiorerebbero la posizione di Giorgio Galanti, il dottore che ha concesso l'idoneità sportiva al difensore ed è già stato indagato nel primo filone dell'inchiesta assieme al medico di Cagliari Francesco Stagno. Secondo l'accusa entrambi avrebbero omesso di approfondire le extrasistolie emerse durante le prove di sforzo a cui Astori era stato sottoposto nel 2014 a Cagliari e nel 2016 e 2017 a Firenze.

In base al certificato, questo esame venne effettuato e risale al 2017. L'ipotesi di reato del nuovo fascicolo è falso in atto pubblico in relazione a un certificato fabbricato secondariamente al fine di attestare accertamenti mai fatti: il documento - si legge - sarebbe stato prodotto di recente per smorzare, forse, la negligenza professionale contestata a Galanti. L'inchiesta principale per omicidio colposo ritiene che Davide Astori sia morto per la mancata diagnosi di una patologia cardiaca che gli avrebbe impedito il proseguimento della carriera agonistica.

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