L’accusa del Viminale: "Dalla Alex provocazione, rifiutano Malta e vogliono impunità"

Bruno Cirelli
Luglio 7, 2019

Intanto le persone a bordo si apprestano a trascorre un0altra giornata in mare sotto il sole cocente. Il Viminale giudica la proposta della Ong "una provocazione assurda e una scorciatoia per dribblare le norme di un altro Paese membro dell'Ue". Poi l'attacco al governo: "Ma forse è questo il problema del governo italiano, non avere sponda per attaccarci".

Di Maio non risparmia neache il PD, asserendo che i parlamentari democratici "stanno già mettendo il costume per salire su quest'altra nave". "Ora siamo in attesa che la situazione si risolva", prosegue Metz ricordando che Mediterranea continuerà la sua missione di monitoraggio nel Mediterraneo.

Situazione critica nel Canale di Sicilia sulla questione migranti. Ma in serata è arrivata la replica di Alessandra Sciurba, portavoce di Mediterranea Saving Humans, a bordo della Alex: "Non abbiamo rifiutato La Valletta come porto sicuro ma in queste condizioni è impossibile affrontare 15 ore di navigazione. Due Paesi che stanno subendo, ormai da anni, l'indifferenza e l'incapacità dell'Unione europea". Aspettiamo navi attrezzate della Guardia Costiera italiana o delle autorità maltesi per trasportare queste persone in sicurezza. La concessione di un porto sicuro e l'urgenza di fare sbarcare i migranti è dovuta in primis alle loro condizioni (a bordo sono presenti anche 3 donne incinte e 4 bambini). Il tutto mentre la Alan Kurdi, nonostante le parole di Matteo Salvini, inizia ad avvicinarsi alle coste di Lampedusa. Il giorno dopo il salvataggio di 54 migranti - tredici dei quali sono stati portati già a terra - il veliero che li ha raccolti è fermo a sud di Lampedusa, in acque internazionali. "Niente pare muoversi. - conclude Mediterranea - Chi sta intralciando l'operazione?". Ora "vada verso Malta" dice il Viminale. La Valletta ha dato la sua disponibilità.

Il veliero di 18 metri (con 11 persone di equipaggio) è adatto per crociere nelle isole del Mediterraneo, ma non a ospitare per molti giorni una cinquantina di migranti (11 donne e 4 bambini) scampati dai centri di detenzione libici. In cambio, l'Italia avrebbe dovuto prendere 55 migranti attualmente sull'isola.

Un tipologia di accordo tra i due Governi, figlio anche dalle dichiarazioni del Ministro Salvini sempre in linea sulla sua posizione fermamente intransigente: "Se non si dirigeranno verso Malta, è chiaro che sarà l'ennesimo atto di disobbedienza, violenza e pirateria, io non mollo!" Il punto è che in caso di attracco a La Valletta, in base alle ultime leggi locali, la nave verrebbe immediatamente sequestrata e il capitano potrebbe finire in manette, così come accadde quando la Lifeline si presentò al porto della capitale con 234 immigrati.

Le accuse dell'ONG verso il Governo italiano, sottolineate da un tweet della stessa Mediterranea, evidenziano l'illegittimità del decreto appena firmato, visto che non si può applicare ad una nave che ha effettuato un'operazione di soccorso a tutela della vita umana in mare. Poi, come detto, l'ong ha spiegato perché la sua imbarcazione non sia in grado di portare da sola i 54 migranti a Malta.

"Fonti del Viminale riferiscono che tra Malta ed Italia vi è un accordo totale, la Valletta è disponibile ad accogliere gli immigrati a bordo della Alex e Roma ne riceverà altrettanti da Malta per lasciare invariata la pressione dell'accoglienza sull'isola".

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