Buffon, il giorno del gran ritorno: centinaia di tifosi al JMedical

Rufina Vignone
Luglio 6, 2019

Ho lasciato una Juve fortissima e la ritrovo ancora più forte. "Son qui per dare, non per togliere".

"Ci sono dieci mesi importanti per arrivare alla finale, e può succedere ogni cosa". Mi dispiace che qualcuno lo stia attaccando dicendo che è tornato solo per battere i record di Maldini. Alla Juve ci sono gerarchie molto chiare.

Il peggio non saranno però le 8 presenze, minimo, contro Lecce e Sassuolo, ma il diluvio di articoli e servizi sull'eterna giovinezza di SuperGigi, con i vari countdown di Sky. "Le motivazioni sono tantissime per questa scelta".

La Champions: "E' chiaro che nella vita e nello sport non puoi iniziare la stagione pensando di vincere solo la Champions, sarebbe l'inizio di un fallimento. Qui sono con i miei fratelli, spero di festeggiare insieme a loro e insieme ai tifosi".

No grazie fascia, no grazie numero 1 sulle spalle: le rispettose ma non dovute proposte di Giorgio Chiellini e Wojciech Szczesny, sono state declinate. Sulla differenza dei trattatamenti che la Juve avrebbe riservato a due sue bandiere scrive Massimo Zampini che su JUventibus spiega: "Vediamo, intanto Buffon fa ancora il calciatore". Penso comunque che con Conte e qualche acquisto l'Inter possa diventare una pretendente allo scudetto. Mi aspetto di togliermi delle soddisfazioni con delle persone che considero come fratelli. "Sono cose di mercato che dovranno essere valutate più avanti", ha detto Petrachi aggiungendo che è stato Manolas "a voler andare via", mentre per quanto riguarda Barella "è un capitolo chiuso". Sarri? Ci siamo visti e mi ha fatto un'ottima impressione, la stessa che ho avuto il giorno della conferenza stampa di presentazione.

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