Riapertura dei termini della Rottamazione Ter - a cura dello Studio Viglione Libretti

Paterniano Del Favero
Luglio 5, 2019

L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato sul proprio sito i nuovi moduli per aderire alla "rottamazione ter" e al "saldo e stralcio" delle cartelle.

Le nuove istanze di adesione si aggiungeranno agli 1,7 milioni di domande già ricevute dall'Agenzia delle Entrate (332 mila richieste per il saldo e stralcio e quasi 1,4 milioni per la rottamazione-ter), per un totale di 12,9 milioni di cartelle già rottamate. Anche i ritardatari che hanno inoltrato la domanda dopo il 30 aprile scorso possono stare tranquilli perché le loro adesioni saranno automaticamente prese in carico dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione.

La nuova scadenza è fissata al 31 luglio 2019. In alternativa, è possibile utilizzare il modello Da-2018-R (per la rottamazione ter) oppure il SA-ST-R (per il saldo e stralcio) che, dopo essere stati debitamente compilati e insieme alla documentazione richiesta, devono essere inotrati tramite posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo della direzione regionale dell'Agenzia a cui fa riferimento il contribuente. La domanda di adesione, infine, può essere presentata anche in tutti gli sportelli presenti sul territorio. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità.

I contribuenti che hanno già aderito alla rottamazione-ter, potranno integrare la dichiarazione presentata entro la stessa data del 31 luglio 2019. Il "saldo e stralcio", invece, fornisce ai contribuenti la possibilità di ottenere provvedimenti di definizione agevolata della propria posizione fiscale e di scegliere se effettuare il pagamento in un'unica soluzione, entro il 30 novembre 2019, oppure in 5 rate con ultima scadenza il 31 luglio 2021. Le restanti 16, di pari importo, sono da versare in quattro rate annuali con scadenza il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2020.

La definizione agevolata riguarda anche debiti pregressi relativi a contravvenzioni stradali e tributi locali (come Imu, Tasi e Tari), mentre non è ancora inclusa l'attesa sanatoria del contante detenuto nelle cassette di sicurezza.

Per quei soggetti per i quali la situazione di grave e comprovata difficoltà economica è confermata dalla già avvenuta apertura della procedura di liquidazione dei beni per sovraindebitamento, è previsto il pagamento di una quota pari al 10% delle somme dovute a titolo di capitali e interessi di ritardata iscrizione. I debiti pendenti potranno essere pagati in forma molto ridotta: dal 16 al 35% dell'importo dovuto, scontato da sanzioni e interessi di mora.

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