Novità ISEE nel Dl Crescita: nuove regole per calcolo e platea

Paterniano Del Favero
Luglio 5, 2019

In pochi giorni l'Ispettorato del Lavoro di Cagliari-Oristano ha scoperto otto casi di truffa aggravata in merito al reddito di cittadinanza.

Si allarga la platea dei soggetti beneficiari del reddito di cittadinanza. Non è stato difficile: sono stati incrociati i dati delle ispezioni con quelli delle banche dati dell'Inps sui percettori del reddito voluto dal Movimento 5 Stelle.

Per tutti i casi scoperti - sei nel settore edile - partirà la segnalazione all'Inps per l'adozione dei provvedimenti di competenza e alla Procura competente per territorio.

Così in una nota il ministero del Lavoro sottolinea come in questo modo vengono risolti i problemi per i richiedenti il Reddito di cittadinanza che avevano lavorato nel 2017 e a cui, di fatto, era precluso l'accesso al beneficio.

La condanna prevista è quella della reclusione fino a sei anni e la revoca del reddito, con obbligo inoltre di restituire quanto percepito e l'impossibilità di chiedere di nuovo il sussidio prima che siano trascorsi 10 anni dalla condanna. È disposta invece la semplice decadenza dal beneficio del reddito di cittadinanza nel caso in cui si accerti che il lavoratore in nero, pur non essendo egli direttamente percettore del reddito, fa tuttavia parte del nucleo familiare di un soggetto che ne beneficia. "La legge prevede anche gravi conseguenze per il datore di lavoro che impiega in nero personale che risulta essere percettore del reddito di cittadinanza".

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