Regno Unito, giudice costringe all'aborto una 25enne disabile

Bruno Cirelli
Giugno 25, 2019

Una sentenza che fa discutere. La ragazza era incita da 22 settimane. La ragazza, 25enne disabile, aveva espresso esplicitamente il desiderio di portare avanti la gravidanza.

Polemica nel Regno Unito, dove la corte giudiziaria ha imposto l'aborto a una giovane donna con difficoltà di apprendimento. A sostenerla, la madre di origini nigeriane e un'assistente sociale che la segue. Tutto inutile agli occhi di Nathalie Lieven, giudice della cosiddetta Court of Protection nella capitale britannica, la quale alla fine della scorsa settimana ha stabilito che quel parto non s'ha da fare. Ha inoltre aggiunto che avere un figlio sarebbe più traumatico per la donna che abortire, dato che non sarebbe in grado di prendersi cura del bambino a causa del rischio rappresentato dai suoi problemi di salute mentale.

La Lieven ha quindi commentato: "E' straziante. Sono assolutamente conscia che ordinare a una donna d'interrompere la gravidanza contro quella che appare la sua volontà è un'intrusione enorme". Poi ha tenuto a precisare che la sua decisione è stata presa nell'"interesse" della madre stessa "e non della società". Ma la famiglia ha fatto ricorso e ieri, in extremis, una nuova sentenza ha scelto per la vita. L'episodio è stato condannato oggi come "triste e angosciante" dalla Chiesa cattolica britannica, come riferisce il Guardian.

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