Marco Carta parla dell'accusa di furto nel suo nuovo libro

Ausiliatrice Cristiano
Giugno 24, 2019

Insomma tutta la bufera che l'ha colpito non è riuscito però a fermarlo non rimandando nè l'uscita del nuovo album e neppure quella del libro. Poi ci sono dettagli che mi hanno fatto sorridere come dei meme dedicati a me sul furto, molto divertenti sui social. Quando si è diffusa la notizia in un primo momento c'è stato un panico generale, ma immediatamente dopo la decisione del giudice tutti si sono calmati.

Lo scorso maggio, Marco Carta è tornato sulla scena musicale con un nuovo album, "Bagagli Leggeri", ed ora, carico come non mai, sta arrivando in libreria con la sua seconda autobiografia intitolata "Libero di amare".

Di recente Marco Carta è finito sulle pagine di cronaca dei giornali a causa del suo arresto, poi non convalidato, per un furto di magliette alla Rinascente. Il giudice infatti dopo il fermo aveva deciso di non convalidare l'arresto e di rimetterlo in libertà, ma questo non esclude il processo che è fissato per settembre. Il cantante non esclude di raccontare le sensazioni e il dolore vissuti nelle ultime settimane in una canzone: "Da questo flusso di emozioni che sto vivendo potrebbe nascere anche una nuova canzone". Le critiche sui social mi hanno fatto male. L'eco intorno a quell'episodio si è man mano spento, anche perché il cantante è stato scagionato dall'accusa di furto e a settembre sarà processato 'solo' per concorso. Ho ricevuto parole pesanti, io ho una corazza ma ho anche le mie fragilità.

Il cantante ha poi spiegato che anche la stampa ha avuto un atteggiamento duro. "Lo so che è un fatto di cronaca, però sono felice di aver fatto questo lavoro". "A volte succede che ci soffermiamo solo sul titolo e non approfondiamo". "Non ero conscio, sennò mi sarei dissociato o l'avrei impedito", dice riferendosi al ritrovamento delle magliette nella borsa della ragazza che lo accompagnava.

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