Sanità: Conte taglia nastro Biobanca Sla al Gemelli di Roma

Barsaba Taglieri
Giugno 23, 2019

"Bisogna investire molto nella ricerca e vi assicuro che farò il mio compito".

Lo scorso maggio in 700 punti vendita italiani (supermercati e ipermercati) si è svolta "Un gesto con il cuore per sostenere la ricerca contro la SLA", una campagna che ha portato il Gruppo a donare l'1% del venduto dei propri prodotti a marchio ad Aisla. La nostra gente guarda al futuro con speranza e, a oggi, l'unica risposta possibile è la ricerca.

Alla presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte è stata inaugurata oggi a Roma, presso la Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs, la Biobanca nazionale sulla Sla, la prima in Italia completamente dedicata alla ricerca scientifica su questa patologia e accessibile a tutti i ricercatori del mondo. "Per gli ammalati che vivono quotidianamente problemi enormi - ha aggiunto Mauro - bisogna quasi 'specializzare' l'assistenza e i centri Nemo in Italia sono una dimostrazione di questo". La struttura sarà gestita da XBiogem, (BioRep Gemelli Biobanca), società nata dalla collaborazione tra il Gemelli e BioRep, il centro di risorse biologiche del gruppo Sapio. "Biobanca colpisce perché è una modalità nuova di fare ricerca, i ricercatori potranno accedere ai campioni biologici ci persone con Sla per fare ricerca". "La Biobanca e' un nuovo importante tassello di questo mosaico di struttura d'avanguardia, la cui realizzazione e' un esempio di fruttuosa sinergia tra industria, strutture ospedaliere e associazionismo per il raggiungimento di risultati nella ricerca di cure contro la SLA", ha detto Giovanni Raimondi, presidente di Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs. Comprende dieci contenitori per la crioconservazione a vapore d'azoto a temperature comprese tra -20°C e i -190°C. Una spinta importante a creare una maggiore consapevolezza sugli effetti della malattia, utilizzando i dati a disposizione per lavorare in direzione di uno sviluppo di possibili terapie, "sempre nel rispetto dei criteri di corretta gestione e conservazione dei campioni, sia dal punto di vista etico che di gestione dei dati sensibili, clinici e biologici, dei pazienti".

La disponibilità di campioni biologici di persone affette da Sla, raccolti secondo standard internazionali e nel rispetto delle norme sulla privacy (i campioni sono catalogati in modo anonimo) è fondamentale per condurre ricerche scientifiche su questa patologia, per verificare in vitro sia la reazione a test con nuove molecole, sia la possibilità di identificare marker della patologia.

Un'operazione realizzata grazie al finanziamento di Selex Gruppo Commerciale, che alcuni mesi fa si è rivolto ad Aisla per offrire un aiuto concreto nella speranza di contribuire alla Ricerca. Anche grazie al contributo spontaneo dei clienti Selex la cifra complessiva raggiunta è di oltre 300.000 euro. "Celebriamo a livello mondiale il desiderio di affrontare la malattia, insieme alle istituzioni, ai ricercatori, ai medici, al personale che tutti i giorni ci dona attenzione", ha affermato Alberto Fontana, presidente dei Centri Clinici Nemo.

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