Altro che fusione, TIM pensa di acquistare Open Fiber

Paterniano Del Favero
Giugno 23, 2019

Telecom Italia (TIM) ha annunciato ieri la firma di un accordo di non divulgazione con il gigante delle utilities Enel e Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per avviare negoziati sulle modalità di integrazione della propria rete in fibra ottica con quella dell'operatore wholesale Open Fiber. Alcune indiscrezioni di questi giorni hanno indicato che erano in corso colloqui tra TIM da un lato ed Enel con Cassa Depositi e Prestiti, che controllano Open Fiber, dall'altro.

"L'obiettivo delle discussioni è verificare la fattibilità di tale operazione, le relative procedure e il perimetro dell'attività oggetto di un possibile accordo, basato sulla volontà delle parti e sul quadro legislativo e regolamentare", ha dichiarato TIM in un una nota.

Nonostante il comunicato di TIM abbia come incipit "in relazione al susseguirsi di indiscrezioni sugli organi di stampa", continuano però a impazzare le voci di corridoio.

"Se si superasse la pregiudiziale della governance, Gubitosi potrebbe essere pronto a chiedere mandato al cda per trattare l'acquisto della quota di Cdp in Open Fiber, che avverrebbe carta contro carta", scrive il quotidiano finanziario.

Nel pomeriggio di ieri è giunto l'atteso comunicato che renderà oggi indispensabile il monitoraggio delle azioni Telecom Italia in Borsa. CdP è inoltre una società per azioni, controllata per circa l'83% dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e per il resto da diverse fondazioni bancarie.

Come? Valutazioni e tracciato, che impegneranno gli advisor (Rothschild e Vitale per Tim, Jp Morgan e Unicredit per Cdp e Mediobanca per Enel) e i vertici delle società, si presentano complessi.

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