Bolla africana, Lucifero si abbatte su Napoli con temperature bollenti

Bruno Cirelli
Giugno 20, 2019

E la prossima settimana sarà terribile per il caldo su gran parte d'Europa: in Spagna, Francia, Svizzera, Austria, Slovenia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia. La probabilità che a partire dal giorno 25 si propaghi verso l'Europa centroccidentale un poderoso promontorio anticiclonico a matrice africana sta aumentando. Sfonderà sull'Italia fra la sera di giovedì e la mattinata di Venerdì, innalzando ancor di più le temperature. Sia oggi che domani prevarranno condizioni di tempo stabile e soleggiato un po' ovunque. Le temperature toccheranno la soglia dei 40 gradi, ancora una volta, in quella che è la terza, grande ondata di calore del mese di giugno.

Tempo Previsto: cielo inizialmente poco nuvoloso con attività cumuliforme in aumento sui monti nelle ore pomeridiane; tra il pomeriggio e la sera-prima notte su mercoledì saranno possibili rovesci o temporali su Alpi e Prealpi sino a lambire le aree di alta pianura a ridosso dei monti. I venti spireranno deboli a regime di brezza, con i classici rinforzi da Nord nello Stretto. Sabato e domenica, invece, le giornate "infuocate", specie nelle ore centrali, con punte di 38-39°. Secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli numerici, le città che la prossima settimana potrebbero risultare più calde sono: Torino, Asti, Alessandria, Milano, Lodi, Cremona, Modena, Reggio Emilia, Bologna, Ferrara, Rovigo, Firenze, Pistoia, Arezzo, Prato, Terni, Roma, Frosinone, Rieti, Sassari, Alghero, Oristano, Catania, Caltanissetta, Cosenza, Caserta e Napoli.

Quando sopraggiungerà il primo afflusso di aria fredda in quota e con l'allentamento del regime anticiclonico, tale "energia potenziale", accumulata per intere giornate sul terreno, sotto l'azione di "compressione" dell'alta pressione sub-tropicale, improvvisamente libera di muoversi comincerà a trasformarsi in "energia cinetica", attraverso l'attivazione di turbolenti moti convettivi (forti correnti ascensionali) che sospingeranno l'aria calda (accumulata per giorni nei pressi del suolo) verso le quote superiori della troposfera, agevolando la formazione di grosse nubi dalla forma torreggiante (cumuli e cumulonembi), forieri di piogge e temporali.

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