Minibot: Tria, non servono, nessuno vuole uscire da euro

Paterniano Del Favero
Giugno 19, 2019

Le pressioni sul ministro dell'Economia non arrivano soltanto dai parlamentari leghisti: "Gravissime le parole del ministro Tria contro il Parlamento italiano che, sovranamente, ha detto sì all'introduzione dei minibot", ha affermato Giorgia Meloni. "A parte questo la nostra manovra è quella che abbiamo deciso e approvato, basata su una politica fiscale prudente, ma compatibile con la necessità di crescere di più". "Si tratta di uno strumento pericoloso e non necessario". "Se qualcuno ha un mezzo più intelligente bene, altrimenti dico che si va avanti". Pronta la replica di Tria: a Salvini sui minibot "non ho niente da rispondere". "Quindi non abbiamo bisogno di altri strumenti valutari". "La P.A. paga nei tempi previsti, anzi, mi augurerei che il settore privato pagasse negli stessi tempi" del settore pubblico. Per questo siamo in grado di pagarlo in euro. Il ministro ha ricordato che lo stock di debito verso le imprese "si è ridotto di molto". Ci vuole una grande pazienza, non so perché la pensi così, quando potremo fare una riunione gli spiegheremo che non è così. "Non sono illegali, perché - puntualizza l'esponente della Lega - nessuno e' obbligato ad accettarli" e dunque, assicura riferendosi sempre a Tria, "gli faremo cambiare idea". Tria ha stroncato senza appello i minibot.

I minibot sono una misura "illegale e non necessaria" (COSA SONO). Da quale mese del prossimo anno? A chi gli domanda se si farebbe pagare lo stipendio in minibot, il presidente della commissione Bilancio della Camera risponde: "Sì, assolutamente".

Alle polemiche sollevate dal ministro degli Interni, Tria in conferenza stampa da Londra, ha riposto: "Non ho nulla da obiettare" a Matteo Salvini, "dico solo che non abbiamo bisogno dei minibot". Su questo c'è un dibattito in questi giorni che è partito dal Parlamento.

"Il nostro obiettivo è pagare i debiti dello Stato sennò lo stato non ha nessuna credibilità per chiedere le tasse ai cittadini", ha dettoil vice premier Luigi Di Maio all'assemblea di Confartigianato precisando: "Non mi affeziono a un nome in particolare".

MATTARELLA - In un passaggio del suo saluto all'assemblea di Confartigianato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato che "assicurare la solidità dei conti è essenziale per la tutela del risparmio e l'accesso al credito, per sostenere l'economia reale e lo sviluppo di nuovi progetti per la valorizzazione dei nostri territori, per creare lavoro di qualità e una crescita inclusiva". "Tria chiarisca subito le sue parole e chieda scusa", ha concluso la leader di Fratelli d'Italia. Tria fa riferimento all'auspicio del leader della Lega che protende per una legge di Bilanco alla "Trump maniera", fatta di tagli alle tasse.

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