Truffarono anche Clooney, presa coppia

Bruno Cirelli
Giugno 17, 2019

La coppia è stata arrestata, spiega la polizia di Stato in un comunicato, dopo "ininterrotti servizi di sorveglianza fisica ed elettronica, svolti anche con l'ausilio di un drone".

Si tratta di Francesco Galdelli e Vanja Goffi, ricercati per reati contro il patrimonio, secondo quanto riporta "Ansa".

Li chiamano i 'Bonnie & Clyde' italiani, e sono stari arrestati a Pattaya, in Thailandia, dagli agenti dell'Interpol di Roma e da una squadra speciale della Crime Suppression Division della Royal Thai.

A Senigallia, nel 2012 prese il via uno dei processi a carico di Vanja Goffi, che dovette rispondere per una denuncia da parte di uno degli acquirenti dei Rolex che proponeva su un sito di commercio elettronico a lei riconducibile, attraverso il quale incassava denaro senza poi recapitare alcun orologio Rolex, o spedendo a volte dei pacchi di sale ai malcapitati. Per fermare una coppia di truffatori italiani, ribattezzati "Italian Bonnie and Clyde" che operava su scala mondiale, c'è voluta un'operazione in grande stile dell'Interpol, coordinata addirittura da Bangkok. La coppia, secondo quanto emerso dalle indagini, ha commesso ingenti truffe in Italia, la più eclatante delle quali a danno di George Clooney: i due avevano creato una linea di abbigliamento a nome della star di Hollywood, che però non ne sapeva nulla, e per questo erano stati processati a Milano.

La coppia è stata scovata, dopo vari pedinamenti, in un lussuoso villino dove aveva trovato rifugio. Dopo aver circondato l'edificio e chiuso le vie di fuga, gli agenti hanno fatto irruzione e arrestato i due latitanti. Galdelli e la Goffi saranno trasferiti presso il centro di detenzione dell'Immigration Bureau di Pattaya, in attesa del disbrigo delle procedure per l'estradizione in Italia. Il nuovo fermo era stato disposto per reati minori che riguardavano il suo soggiorno illegale nel Paese. Un'inchiesta interna, aperta a seguito della dura lettera di protesta inviata al capo della Polizia thailandese dal nostro ambasciatore a Banglok, aveva consentito di accertare che Galdelli aveva corrotto le guardie carcerarie incaricate del suo trasferimento, consegnandogli 20 mila Bath (circa 500 euro), ritirati davanti alle guardie da una cassa automatica. Tutto il personale della Polizia Penitenziaria riconosciuto responsabile dell'evasione è stato poi arrestato e destituito dal servizio.

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