Giornata del Donatore: giochi in piazza con Avis

Barsaba Taglieri
Giugno 17, 2019

Il Friuli Venezia Giulia si conferma la Regione con il maggior numero di donatori totali, seguito dalla P.A. di Trento e dalla Sardegna.

Domani ricorrerà il "World Blood Donor Day", ovvero la Giornata Mondiale del donatore di sangue, istituita dall'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) il 14 giugno, data non casuale, in quanto coincide con il giorno di nascita del biologo austriaco Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni nel 1900 e del fattore Rhesus.

"Anche quest'anno, in occasione della giornata del Donatore di Sangue, saremo in piazza per promuovere la cultura della donazione di sangue ed emoderivati regolare" - sottolinea Roberto Guerini, Presidente di Avis Comunale Bergamo evidenziando la richiesta di sangue e dei suoi derivati sempre più alta in particolar modo l'estate, quando i donatori sono sempre meno per via delle vacanze.

L'inversione di tendenza non ha riguardato i donatori in aferesi, la procedura che permette di donare soltanto alcune parti del sangue intero come il plasma e le piastrine, che sono stati 202mila, con un calo dell'1,6%. In totale le trasfusioni effettuate durante l'anno sono state quasi 3 milioni.

La Fidas Teramo celebra la Giornata Mondiale per la Donazione di sangue. Si tratta di una piccola percentuale, ma comunque di una buona notizia, perché si interrompono anni di discesa legati per lo più all'avanzata età dei donatori stessi, "cuore" di un sistema efficiente e di altissima eticità basato su volontariato e raccolta gratuita. Dal 2017 al 2018 il numero totale di professionisti si è ridotto in 10 Regioni di 64 unità.

Il paese ospitante per la Giornata mondiale del donatore di sangue 2019 è il Ruanda e l'evento globale si terrà a Kigali sabato 14 giugno sul tema "Sangue sicuro per tutti" (l'edizione 2020 sarà invece in Italia). Proprio la candidatura, così come il nuovo portale sulle donazioni, per il ministro sono "alcuni esempi di una collaborazione sempre più stretta fra tutti gli attori del sistema, a cominciare dal ministero e dal Centro nazionale sangue, indispensabile a questo scopo". L'iniziativa, coordinata dal Direttore generale del Centro Nazionale Sangue Giancarlo Liumbruno, ha ricevuto l'appoggio delle principali Associazioni di pazienti e Società scientifiche nell'ambito della medicina trasfusionale e delle malattie del sangue. Nei prossimi anni, ha affermato Liumbruno, si rischia una carenza di medici nel settore trasfusionale.

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