Brexit, sempre più certa la vittoria di Boris Johnson

Bruno Cirelli
Giugno 15, 2019

Si è lasciato scappare qualche dichiarazione, Boris Johnson, che ai microfoni accorsi per carpire qualche informazione sul voto ha rilasciato "Il mio obiettivo non è un no-deal, ma il no deal deve restare sul tavolo come ultima risorsa".

Boris Johnson nettamente in testa e tre pretendenti eliminati su 10.

Di sicuro c'è che il vincitore annunciato della contesa a tutta Brexit per la successione a Theresa May come leader Tory e prossimo primo ministro del Regno Unito questa volta sembra davvero in procinto di farcela. Gli altri contendenti passati al secondo round, che si terrà martedì 18 giugno, sono: Michael Gove al terzo posto con 37 voti, Dominic Raab (27 voti), Sajid Javid (23 voti), Matt Hancock (20 voti) e Rory Stewart (19 voti). Eliminate invece le due donne in corsa: Andrea Ledsom (ex Ministro per i rapporti col Parlamento) e Esther McVey (Ministro del Lavoro) non hanno superato il primo turno di votazioni insieme a Mark Harper (ex sottosegretario all'Immigrazione). Le elezioni interne, che in una prima fase coinvolgono solo i parlamentari Tories e poi vengono allargate alla base degli iscritti, si svolgono con una serie di votazioni successive, in cui viene eliminato man mano il candidato meno votato, che non riesce a superare la soglia del 5 per cento.

La premier Theresa May si recherà allora dalla Regina Elisabetta II per rimettere il suo mandato e il nuovo leader del partito conservatore diventerà primo ministro.

Posizione che la Commissione tiene a ribadire visto che Boris Johnson nei giorni scorsi aveva minacciato di non pagare il conto della Brexit, se l'Unione europea non avesse accettato di rinegoziare l'accordo.

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