Morto Enrico Nascimbeni, cantautore e noto giornalista

Ausiliatrice Cristiano
Giugno 14, 2019

Si è spento la scorsa notte a Milano Enrico Nascimbeni, probabilmente a causa di un malore.

Su MilanoToday lo ha ricordato Roberto Cenati, presidente dell'Anpi provinciale di Milano, con queste parole: "Ci ha lasciato Enrico Nascimbeni, impegnato con i Sentinelli, ai quali va la nostra affettuosa vicinanza, nella battaglia antifascista contro razzismo, omofobia, intolleranza". Lo scorso agosto era stato aggredito vicino all'entrata di casa da due persone, dopo che per anni si è battuto per i diritti civili. Nel 2018 aveva denunciato un'aggressione da parte di un gruppo di neofascisti. "Ora vola libero e a tutti manda il suo abbraccio di libertà".

Per quanto riguarda la carriera musicale, l'esordio risale al 1979 con l'album "Maracaibo", a cui ne sono seguiti altri nove. Inizia la propria carriera come giornalista professionista nel 1985 seguendo le orme del padre Giulio: ha collaborato con il Corriere d'Informazione e il Corriere della Sera ed ha lavorato per Il Giorno, L'Arena, L'Indipendente, Studio Aperto, Verissimo e Sette. E mentre il suo occhio attento 'monitorava' la cronaca - sia nera che giudiziaria - le guerre, e la 'malapolitica' (seguì la vicenda 'Mani Pulite', ed intervistò addirittura Craxi nell'esilio di Hammamet), nel suo privato continuava a scrivere versi - e a tradurre liriche di noti cantautori americani - molti dei quali poi diventarono canzoni, anche per altri. Ha inoltre tradotto alcuni dei brani più importanti di artisti del calibro di Tom Waits, Leonard Cohen e Suzanne Vega. Nel frattempo ha scritto anche libri, l'ultimo si intitola Ho scelto di sbagliare.

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