Il matrimonio a prima vista finisce male e non riescono a separarsi

Ausiliatrice Cristiano
Giugno 14, 2019

Nella sentenza emessa dal Tribunale di Pavia il giudice ha infatti confermato che il matrimonio è pienamente valido: i due erano consapevoli del gesto che stavano facendo anche se si trattava di finzione.

Sara Wilma Milani e Stefano Soban si sono sposati nel reality Matrimonio a prima vista, ma ora devono affrontare un lungo calvario per divorziare. La produzione, dall'altro canto, dava anche la possibilità di avviare l'iter della separazione consensuale entro sei mesi dalle nozze pagando interamente le spese di avvocati e tribunali. Lei, in tradizionale abito bianco, arriva e promette amore eterno al suo sposo. Ma la fiction, edulcorata da un copione scritto, stride con la vita vera: "Ci siamo resi conto che non eravamo così compatibili - racconta Stefano -. A quel punto sono iniziati i problemi". Decisi a dirsi "addio", Wilma e Stefano avevano scelto il Comune di residenza di Wilma, Abbiategrasso, per avviare le pratiche ma un errore nella trascrizione della data e del luogo delle nozze si era messo di traverso. Non Chiaravalle, ma un Comune in provincia di Potenza, non il 21 ma il 30 novembre. Entrambi hanno infatti partecipato all'edizione italiana della trasmissione televisiva Matrimonio a prima vista ma hanno subito capito di non essere fatti l'uno per l'altra, peccato però che separarsi si è rivelato molto più complicato del previsto... Ma le irregolarità di forma, come abbiamo appreso dalla sentenza, non sarebbero così rilevanti. Adesso, dicono, stanno valutando un ricorso in appello. In buona sostanza: i due, firmando il contratto con la produzione, erano consenzienti.

La storia di Stefano, 41 anni, e Sara, 39, inizia appunto nel 2016.

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