Conti pubblici: Le Maire, 'Italia afferri mano tesa Ue'

Bruno Cirelli
Giugno 14, 2019

"E' la quinta da quando sono diventato ministro, dal giugno dello scorso anno - ha sottolineato Costa - un bel risultato che premia un lavoro di squadra e una fitta interlocuzione con i commissari europei". Lo chiarisce un alto funzionario Ue.

In presenza di "misure" adeguate, dunque, l'iter della procedura potrà essere messo in stand by, andando oltre il primo di agosto, che è la scadenza entro la quale il Consiglio, "di regola", deve decidere se passare agli stadi successivi. "Mi auguro che l'Italia afferri questa mano tesa dalla Commissione, prendendo le misure appropriate".

La discussione nel Comitato Economico e Finanziario (Efc) ieri sull'opinione ex articolo 126.4 del Tfue, in ogni caso, "non è stata affatto aggressiva". A dirlo in Aula alla Camera è il ministro dell'Economia Giovanni Tria, che assicura un atteggiamento del Governo "costruttivo" alla ricerca di "un ragionevole punto di incontro con l'Europa".

"Adesso però dobbiamo guardare avanti perché sappiamo che la sfida che ci aspetta è ancora impegnativa - ha spiegato il ministro dell'Ambiente - ecco perché stiamo lavorando in costante contatto con la Commissione europea per veder calare il numero delle procedure d'infrazione ambientali che affliggono il nostro Paese, come quelle relative alle acque reflue, che hanno un impatto molto forte sui cittadini, o sulla qualità dell'aria, cui abbiamo impresso una forte accelerazione nei giorni scorsi con l'impegno sottoscritto nel protocollo 'aria pulita' durante il Clean Air Dialogue di Torino". E' infine escluso che si riunisca un secondo Ecofin nel mese di luglio, dopo quello del 9.

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