Atlantia, senza fondamento ipotesi su accordo per ingresso in Alitalia

Paterniano Del Favero
Giugno 14, 2019

Vanno però superati i rapporti non idilliaci tra Atlantia e M5S, legati al crollo del Ponte Morandi a Genova, con i grillini che hanno preso di mira la società dei Benetton perché proprietaria di Autostrade per l'Italia minacciando di togliere la concessione ad Autostrade. Il termine del 15 giugno era stato autorizzato ad inizio maggio da Di Maio, che concedendo un altro mese e mezzo per scavalcare il delicato appuntamento delle elezioni, aveva anche auspicato di ricevere "nel minor tempo possibile" l'indicazione della composizione definitiva del consorzio acquirente.

Ieri, a Porta a Porta, il capo del Governo Matteo Salvini - visto che si occupa di tutte le questioni che riguardano il Paese, lo è di fatto - parlava di Alitalia, con la "leggerezza" che gli è solita, ipotizzando come naturale e già data per scontata la partecipazione di Atlantia nella nuova società che da mesi avrebbe dovuto esser creata per gestire le sorti della compagnia di bandiera. Il nome di Atlantia si era fatto anche a ridosso dell'ultima, ennesima, scadenza che il Governo si era dato per risolvere la vicenda.

Stando a un'indiscrezione rilanciata dal quotidiano Il Messaggero, Atlantia starebbe per diventare l'azionista di Alitalia con una quota del 35%. Il gruppo ricorda anche che "pur essendo molto attenta al futuro di Alitalia in considerazione della sua importanza per Aeroporti di Roma, attualmente Atlantia è già impegnata in Italia su numerosi e complessi fronti".

Il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha spiegato il meccanismo di un (eventuale) intervento del suo ministero nel capitale della compagnia di bandiera: "In via del tutto preliminare la tempistica per l'intervento del Mef prevede in primo luogo la presentazione nel rispetto della normativa europea della concorrenza di una proposta di acquisto vincolante da parte di soggetti che hanno manifestato l'interesse e, dopo la valutazione favorevole da parte dei commissari e del Mise, l'emanazione di un decreto del ministro dello Sviluppo economico di autorizzazione alla cessione dei contesti aziendali oggetto della procedura di vendita". La proroga non è stata ufficializzata, ma sarebbe praticamente decisa.

E così la holding ha nuovamente precisato quella che è la sua posizione.

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