Spese pazze, condannato Rixi che si dimette da viceministro

Paterniano Del Favero
Giugno 1, 2019

La Lega aveva risposto picche. "Nessun commento, aspettiamo le motivazioni della sentenza - l'unica dichiarazione di Maurizio Barabino, avvocato del viceministro - Sono sereno perché sono convinto dell'innocenza del mio assistito". Rixi è il secondo sottosegretario salviniano (anche lui ai Trasporti) a dimettersi.

Rixi era stato indagato per le spese pazze in Liguria quando era vice di Salvini, scatenando così la reazione del Capitano. Ma prima che la magistratura muovesse le accuse, Matteo Salvini l'ha voluto vicesegretario del partito nel 2015. Nella legge anti-corruzione c'era una norma che poteva salvarlo dal processo, ma alla fine è stata cassata. L'ex consigliere regionale in quota Lega è accusato di peculato, secondo il pm il politico leghista avrebbe effettuato una spesa di 97mila euro non giustificabile. Tra le spese contestate anche rimborsi di viaggi sostenuti da collaboratori ma le cui pezze giustificative erano a nome dei consiglieri.

La difesa di Rixi aveva chiesto l'assoluzione e l'estraneità ai fatti o, in alternativa, la condanna per indebita percezione di erogazioni pubbliche, reato prescritto.

Il viceministro alle Infrastrutture in quota Lega Edoardo Rixi è stato condannato dal Tribunale di Genova a tre anni e cinque mesi. Una storia che, almeno in quei giorni, non ha giovato alla Lega che pure poco dopo ha stravinto le elezioni europee. "Conto sull'assoluzione perchè non ho mai commesso alcun reato, ma per l'amore che provo per l'Italia e per non creare problemi al governo ho già consegnato nelle mani di Matteo Salvini le mie dimissioni".

A neutralizzare a tempo di record polemiche e gogne, dopo l'assalto dei grillini con la richiesta perentoria di dimissioni in caso di condanna, Matteo Salvini evita di accendere nuove micce e a malincuore accetta le dimissioni del viceministro: "Ringrazio Edoardo Rixi per l'incredibile lavoro svolto fino ad ora".

Le dimissioni del viceministro Edoardo Rixi sono state comunicate al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Il passo indietro di Rixi effettivamente salva Salvini (che gli aveva dedicato la vittoria elettorale) ma soprattutto Di Maio. Riguardo invece alla mancanza di prove forse sarebbe bene attendere che venga depositata la sentenza, fermo restando che Rixi è innocente fino al terzo grado di giudizio. Da Presidente di Regione inoltre sono assolutamente preoccupato per la perdita di un riferimento fondamentale per la Liguria, i suoi porti e le sue infrastrutture, già messe a rischio dalle spericolate politiche del ministro Toninelli.

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