Anche la Louisiana approva una legge anti-aborto

Bruno Cirelli
Giugno 1, 2019

In Louisiana la restrizione sull'aborto è stata approvata con 79 voti a favore e 23 contrari il 29 maggio, una settimana dopo aver ricevuto il via libera dal Senato. E' questa la nuova legge varata dallo Stato della Louisiana, che finisce così per uniformarsi ad altri Stati americani ultraconservatori che stanno attuando tutte queste misure restrittive contro l'aborto.

Come accennato precedentemente, in quest'ultimo periodo, gli Stati più conservatori degli Stati Uniti hanno emanato leggi molto restrittive nei confronti dell'aborto.

La deriva integralista dell'attuale amministrazione Trump e del partito repubblicano, che ha fatto della religione uno dei propri cavalli di battaglia sia in campagna elettorale sia nella propria attività di governo, hanno portato all'approvazione di diverse leggi liberticide del tenore di quella varata oggi in Louisiana, anche in stati dove sono in carica governatori democratici.

Di recente però i singoli stati stanno adottando leggi interne di indirizzo diametralmente opposto rispetto alla storica sentenza.

I medici che praticheranno l'intervento incorreranno a reato, rischiando fino a due anni di carcere.

L'Alabama, per esempio, ha votato un emendamento che consente l'aborto solo in caso di serio pericolo per la donna, non si fanno eccezioni nemmeno nel caso di stupro o incesto.

In molti si sono ribellati a quest'ultima disposizione, l'attrice Alyssa Milano, per esempio, ha lanciato lo sciopero del sesso e alcune case di produzione hanno minacciato di recidere i contratti se la legge dovesse passare.

Più o meno quarantacinque giorni dopo il concepimento, quindi probabilmente ancora in una fase in cui la donna neppure sa di essere in gravidanza...

Unimamme, cosa ne pensate di questa legge delle Louisiana di cui si parla sul New York Times?

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