Tria risponde alla lettera Ue: "Risparmi su quota 100 e reddito"

Paterniano Del Favero
Mag 31, 2019

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha incontrato questa mattina il ministro dell'Economia, Giovanni Tria assieme a una delegazione della Lega.

"Non ce n'è bisogno, le cose stanno andando per il verso giusto". Al netto del contenuto poi smentito, di fatto, il vicepremier grillino e ministro del Lavoro ha certificato la "presa del potere" di Matteo Salvini, che starebbe gestendo in solitaria con Tria la trattativa con Bruxelles, spodestando il premier Giuseppe Conte e il suo collega vicepremier Di Maio. E a Bruxelles si risponderà "educatamente" e "con numeri positivi che metteranno il Paese al riparo da ulteriori lettere o infrazioni". A parlare è direttamente Di Maio: "La lettera preparata da Tria con la Lega?". "Senza alcuna manovra per il 2019 ci sarà un deficit inferiore", ha spiegato. Il m5s non ne sa nulla, non ce ne siamo occupati noi, non è stata condivisa con noi.

"Gli italiani si aspettano da questo governo lotta all'austerità europea e questo è quello che dobbiamo fare, non i tagli al welfare", avvertono i 5 stelle. Ebbene, anche in ragione della vittoria incassata alle Europee, Salvini come è noto opera un pressing costante sul Tesoro per andare avanti con la riforma fiscale che passa da una pace fiscale prorogata e rafforzata, aperta anche alle imprese, alla Flat tax che vuole portare, come disegno di legge, già al prossimo Consiglio dei ministri.

"Il governo - si legge nella missiva del ministro dell'Economia - sta avviando una nuova revisione della spesa e riteniamo che sarà possibile ridurre le proiezioni di spesa per le nuove politiche in materia di welfare nel periodo 2020-2022". Quali siano le misure a rischio tagli è lo stesso Tria a chiarirlo in un successivo passaggio: reddito di cittadinanza e quota 100. Dal Ministero, poi è stato puntualizzato che "tali contenuti non corrispondono alla realtà, come si potrà constatare quando si prenderà visione della lettera che sarà firmata dal ministro e inviata a Bruxelles". Non stroncare con interventi restrittivi la ripresa è uno dei concetti chiave che Tria scriverà anche nella lettera a Bruxelles: il motivo principale che non ha consentito all'Italia di centrare gli obiettivi sul debito, è tornato a ripetere, sta nel rallentamento che ha colpito tutta Europa, cui si aggiunge una diversa considerazione dell'output gap, cioè la distanza tra la crescita potenziale e quella reale. "I partiti politici - informa ancora il titolare dell'Economia - hanno espresso riserve circa il previsto aumento dell'Iva, ma abbiamo comunque un ventaglio di misure alternative onde garantire il suddetto miglioramento strutturale". "Il Parlamento ha invitato il Governo a riformare, fatti salvi gli obiettivi di riduzione del disavanzo per il periodo 2020-2022, l'imposta sul reddito delle persone fisiche, riducendo il numero degli scaglioni e la pressione fiscale gravante sulla classe media", si legge nella missiva.

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