Istat, Pil in calo (-0,1%) su base annua: "Andamento stagnante"

Paterniano Del Favero
Mag 31, 2019

Il Pil tendenziale nel primo trimestre del 2019 è tornato negativo (-0,1%) come non accadeva dal quarto trimestre del 2013.

I nuovi dati, destagionalizzati e corretti per gli effetti del calendario, rivedono anche il dato sulla crescita acquisita, quella cioè che si raggiungerebbe se i prossimi tre trimestri fossero piatti. Istat definisce le oscillazioni del Pil negli ultimi trimetri: "Andamento stagnante". Sul piano congiunturale la stima completa dei Conti economici trimestrali conferma l'interruzione della sequenza negativa registrata nella seconda metà del 2018 e l'uscita dalla recessione tecnica. Le esportazioni sono cresciute dello 0,2%, mentre le importazioni sono diminuite dell'1,5%. L'apporto della domanda estera netta è risultato positivo per 0,5 punti percentuali.

Guardando alle singole componenti, rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna registrano aumenti, con una crescita dello 0,2% dei consumi finali nazionali e dello 0,6% degli investimenti fissi lordi.

Per quanto riguarda l'inflazione l'Istituto Superiore di Statistica rileva che la crescita annua del'indice dei prezzi al consumo, a maggio rallenta allo 0,9%. L'Istat taglia le stime preliminari del 30 aprile che vedevano una variazione congiunturale di +0,2% e tendenziale di +0,1%. Alla base della "lieve" decelerazione, spiega l'Istat, c'è un effetto di rientro rispetto ai balzi dovuti ai "ponti" di aprile. A maggio i prezzi del cosiddetto "carrello della spesa", ovvero l'insieme dei beni alimentari, per la cura della case e della persona, salgono dello 0,5% su base annua. Seppure in leggera accelerazione a confronto con il dato di aprile (+0,3%) la crescita dei prezzi per questo segmento risulta quasi dimezzata rispetto al tasso d'inflazione generale (+0,9%).

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