Spal-Milan in TV e in streaming

Rufina Vignone
Mag 29, 2019

"Gli allenatori devono giudicarli la società, in questi giorni ci incontreremo, penso che qualcosa di buono l'abbiamo fatto, faccio i complimenti al mio staff. Qualche errore l'abbiamo fatto, ma non conosco allenatori che non ne fanno".

Una vittoria amara per il Milan di Rino Gattuso, che supera la SPAL ma non centra la Champions League a causa delle vittorie di Inter e Atalanta. Il quarto posto dista due punti (non uno, perché in caso di parità di punteggio i rossoneri non ce la farebbero) e tutto può ancora succedere. Semplici si affida al consueto 3-5-3: tanti i cambi di formazione viste le numerose assenze.

Per le analisi approfondite ci sarà tutto il tempo. Da Regini a Schiattarella, passando per Missiroli e Felipe che non hanno recuperato.

Spal (3-5-2) Gomis; Cionek, Vicari, Bonifazi; Lazzari, Valoti, Murgia, Kurtic, Fares: Floccari, Petagna.

Non dovrebbero esserci novità nello schieramento tattico di Gattuso. Spazio quindi a Borini, Suso e Piatek in attacco con Bakayoko perno di centrocampo. Il Milan trova infatti subito il vantaggio al 18° con una stoccata da fuori area di Calhanoglu e dopo soli 4 minuti raddoppia con Kessiè abile a liberarsi in area di rigore e a concludere di sinistro.

Milan (4-3-3): Donnarumma 6 (21′ Reina 6); Abate 5,5 (63′ Cutrone 6), Musacchio 6, Romagnoli 6,5, Rodriguez 6; Kessie 7,5, Bakayoko 7, Calhanoglu 7; Suso 5,5, Piatek 6, Borini 6 (80′ Conti sv).

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