Tarantino, il ritorno:è il re di Cannes

Ausiliatrice Cristiano
Mag 23, 2019

In smoking d'ordinanza, entrambi con la barba con il pizzo solo accennata, Pitt con i capelli un po' lunghi a sfiorare il collo, DiCaprio con un ciuffo un po' gonfio sulla destra, entrambi super belli e soli, hanno sfilato sulla Croisette concedendosi ad ogni richiesta di foto, selfie, autografi fino ad accedere alla zona della Montee des Marches. Baci alla moglie Daniella Pick e un grido liberatorio prima di entrare in sala: "Vive le cinema". "La migliore coppia dai tempi di Robert Redford e Paul Newman" li aveva presentati Tarantino e come dargli torto? "Chiedo solo a tutti di non rivelare nulla che possa impedire ai futuri spettatori di vivere la stessa esperienza di fronte al film".

Ma si sarebbe già detto troppo perché Quentin è irremovibile e lo ha messo pure per iscritto: "Se amate il cinema, niente spoiler please".

Rick Dalton (Leonardo DiCaprio) e la sua controfigura Cliff Booth (Brad Pitt) cercheranno di farsi strada in una Hollywood che ormai non riconoscono più, incrociando sulla loro strada tanti personaggi noti di quell'anno, molti dei quali direttamente legati al panorama delle star Hollywoodiane e ai fatti di cronaca della Manson Family. Ma "c'era una volta. a Hollywood", che il regista ha presentato ieri a Cannes in anteprima mondiale con i suoi attori stellari Brad Pitt, Leonardo DiCaprio e Margot Robbie, facendo impazzire la Croisette, è molto di più di un semplice omaggio, è un atto d'amore per un'arte che colpisce al cuore e lascia un segno indelebile anche quando cambia pelle, è un viaggio nei generi e nelle passioni di un cineasta che si è nutrito dei classici e dei B movie rimaneggiati con le armi della nostalgia e guardati oggi con l'inevitabile distanza dell'età adulta. Hollywood rappresenti - almeno sulla carta - la penultima opera di Tarantino aiuta a ridimensionare le perplessità nei confronti di una pellicola attraverso cui - questa volta - Tarantino ha voglia di parlare della dimensione in cui ha trascorso l'intera esistenza e che sta - ahinoi - per abbandonare. Lo porta in giro, gli fa commissioni di vario tipo e se c'è bisogno gli sistema anche l'antenna del tetto della sua villa (proprio accanto a quella di Roman Polanski e Sharon Tate). A partire dal cast: in ordine (più o meno) d'apparizione ecco Al Pacino, Damian Lewis, Kurt Russell, Emile Hirsch, Luke Perry, l'incantevole Margareth Qualley (figlia dell'incantevole Andie MacDowell), Lena Dunham (autoironica icona delle ragazze intelligenti), Dakota Fanning, Bruce Dern, Rumer Willis... Inclusa una trasferta di sei mesi in Italia - considerata l'ultima spiaggia - per girare spaghetti western e poliziotteschi. Ma che ha l'immenso potere di riscrivere la storia, ammesso che esista una reale scissione tra finzione e realtà.

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