Ocse. '2020. L'Italia crescerà poco, alta ancora la disoccupazione'

Paterniano Del Favero
Mag 23, 2019

Dopo +0,7% nel 2018 il Pil nel 2019 dovrebbe registrare una stagnazione quest'anno a zero per poi tornare a crescere nel 2020 a +0,6%. Secondo le previsioni, l'economia mondiale registrerà una crescita del 3,2% nel 2019 e del 3,4% nel 2020, dopo il 3,5% del 2020.

Allarme rosso dell'Ocse sulla situazione economica dell'Italia. "Nella seconda parte dell'anno - ha detto in una intervista - potremo avere una ripresa più forte e dipende anche da quanto riusciamo a creare fiducia negli investitori e fiducia nei risparmiatori, che così possono utilizzare più reddito per i consumi".

L'OCSE conferma una crescita zero per l'Italia quest'anno e raccomanda di rivedere alcune misure quale il Reddito di Cittadinanza, lanciando un avvertimento sul controllo dei conti pubblici.

Sulla possibilità di sforare il tetto del 3 per cento fissato dal patto di Stabilità, ripetuta più volte dal vicepremier Matteo Salvini nei giorni scorsi, l'Ocse si aspetta che il governo scelga la linea moderata e prevede che il rapporto deficit/pil finirà con l'attestarsi sul 2,4 per cento quest'anno e sul 2,9 per cento il prossimo. Per rivedere la crescita, anche in Italia invece, si dovrà aspettare presumibilmente il 2020.

La debole dinamica sulla crescita del prodotto interno lordo potrebbe avere conseguenze negative sui saldi di finanza pubblica con un peggioramento del rapporto deficit/Pil di 50 punti base (dal 2,4% del 2019 al 2,9% del 2020) e una crescita del rapporto debito/Pil oltre il 135%. "Il Governo farà attuare solo circa la metà degli aumenti dell'IVA nel 2020 pari a circa 1,3% del PIL totale". Preoccupa inoltre il rapporto tra il debito pubblico e la ricchezza del Paese, "al punto da rendere l'Italia vulnerabile rispetto alle variazioni dei tassi di interesse, limitando le scelte politiche per stimolare la crescita e perseguire obiettivi sociali".

"Il previsto e sostanzioso aumento delle spese sociali - prosegue lo studio - aiuterà a ridurre la povertà: la spesa sociale dovrebbe essere equa tra generazioni e al tempo stesso promuovere anche la crescita dell'occupazione, in particolare tra donne e giovani". Ecco perché l'organismo internazionale invita il governo ad attuare un "piano di riforma a medio termine chiaro e credibile per stimolare la crescita e ridurre il rapporto debito/Pil". Un "prerequisito", ha aggiunto l'organismo, per migliorare la "credibilità" di bilancio e ridurre i tassi di interesse che pesano sul debito italiano. Le persone in cerca di un lavoro, segnala il rapporto, saliranno all'11,7% nel 2019, dal 10,6% dello scorso anno, per poi aumentare ancora sopra il 12,3% nel 2020: ma il rapporto sottolinea come sia grave che "la disoccupazione abbia smesso di diminuire soprattutto tra i giovani e le donne", mentre "un ampio rallentamento del mercato del lavoro e una stagnante produttivita' stanno frenando la crescita dei salari del settore privato".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE