Decreto sicurezza bis, Conte: "Rimandato a dopo il voto"

Paterniano Del Favero
Mag 23, 2019

La Lega non accetta il "no", e chiede l'approvazione del testo modificato entro la settimana. "Sarebbe un peccato perdere tempo, nel decreto sicurezza bis ci sono articoli contro la camorra, assunzioni per far eseguire le pene. Se per motivi non tecnici ma di altra natura c'è chi preferisce che il dl Salvini venga approvato la settimana prossima non mi do fuoco" ha concluso. E ha inviato le foto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accompagnandole con una lettera in cui scrive: "Trascorsi quasi due anni dalla commemorazione del centocinquantesimo anniversario della nascita del grande drammaturgo e premio Nobel agrigentino, evento a cui lei, con la sua qualificante partecipazione, ha conferito significativa importanza, questo è l'inglorioso e disdicevole stato di fatto con cui il Comune di Agrigento rende 'onore' all'insigne letterato".

E quando Conte li riferisce scoppia la baruffa. Proprio a sei giorni dalle elezioni europee, regionali e comunali. Dura la replica del vicepremier Di Maio: Ogni giorno, da circa un mese, c'è qualcuno, e non del M5s, che minaccia la crisi di governo e fa la conta delle poltrone in base ai sondaggi. Rinvio della discussione quando il Quirinale chiarirà la sua posizione. "Se questo è il governo del cambiamento, deve fare le cose - ha scandito poi - non può essere immobile e stare in stallo".

Luigi Di Maio, intanto, ha commentato quanto accaduto ieri durante il Consiglio dei Ministri durante la puntata di "Mattino Cinque". Bisogna mantenere la calma - afferma l'esponente del Movimento 5 Stelle - capisco il nervosismo da campagna elettorale, ma non si deve portare il Paese allo scontro tra la destra e la sinistra. "Alcuni giornali hanno scritto di risse sfiorate" ma in realtà "il clima è stato molto sereno, molto costruttivo".

È evidente che gli uffici legislativi del Colle, come da prassi soprattutto nei decreti, abbiano dei testi da visionare ma - come altrettanta consuetudine vuole - la Presidenza della Repubblica non si pronuncia prima della formalizzazione dei provvedimenti. Vorrei ricordare in particolare Emanuele Petri medaglia d'oro al Valor civile - sovrintendente della polizia di Stato - che ha consentito di catturare gli assassini di Massimo d'Antona e di Marco Biagi e che ha pagato con la vita il suo servizio alla Repubblica. È davvero significativo che, agli interventi del Rettore, del Preside della Facoltà, del Direttore del Dipartimento, al ricordo appassionato del Professor Caruso - docenti, colleghi, qualcuno anche allievo oltre che collega di Massimo D'Antona - si siano uniti quelli del Segretario della Cgil e della Giudice costituzionale Sciarra. "Io voglio che il governo vada avanti, la Lega è arrabbiata perché abbiamo chiesto le dimissioni di Siri indagato per corruzione".

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