Manuela Arcuri sul caso Pamela Prati: "Le manager? Due perverse"

Ausiliatrice Cristiano
Mag 22, 2019

"Un gioco che ha raggiunto l'apice con Pamela Prati".

Manuela Arcuri ospite di Eleonora Daniele a Storie Italiane su Rai Uno, ha parlato del matrimonio di Pamela Prati e Mark Caltagirone svelando un retroscea che ha vissuto sulla propria pelle e aggiungendo un nuovo capitolo alla storia che ha scatenato accese polemiche e un vero caso mediatico.

Manuela Arcuri definisce "un gioco perverso" quello organizzato dalla Perricciolo e cioè di proporre uomini all'apparenza interessanti che di fatto non esistono: "Pamela - racconta la Arcuri - mi fece vedere la foto di un ragazzo bellissimo tale Simone Coppi magistrato. Mi fece vedere le foto di un bellissimo ragazzo, questo fantomatico Simone Coppi". Mi ha fatto parlare con lui più volte al telefono e chissà con chi parlavo. Una non l'ho mai conosciuta, ma Pamela Perricciolo mi ha totalmente preso in giro, si è presa gioco di me: questo è stato il suo gioco perverso, senza nessun fine solo per il gusto di giocare. Dopo un mese mi sono resa conto che non esisteva. Qualche anno fa, infatti, David Lorenzo Coppi, misterioso nipote del noto avvocato Franco Coppi, avrebbe provato a sedurre l'ex showgirl Sara Varone.

"Ci sono rimasta malissimo, non è che avevo bisogno di conoscere questo ragazzo ma è stata una piccola parentesi in un momento in cui ero presa da altre cose lavorative non ci ho dato peso e non mi sono chiesta se esistesse o meno, per me esisteva". Per me è un gioco perverso, malato. Ci sono cascato anche io. E specifica anche di non aver mai conosciuto Eliana Michelazzo. Cambia il nome, ma non il cognome. Dieci anni fa io sono già stata presa in giro da queste persone, non da Pamela Prati ma dalle due agenti. "Io sono stata la prima vittima di questo sistema - ha dichiarato Eliana a 'Live - Da 10 anni ho un fidanzato fantasma, Simone Coppi, solo ora ho aperto gli occhi: mi mandava foto, messaggi, un anello, mi sono tatuata il suo nome". "Dopo questa mia confessione ho paura, non voglio avete contatti con nessuno, dovrei andare all'estero o in un posto isolato dal mondo come un convento o la casa di "Grande Fratello". E, alla luce dei fatti, la domanda è solo una: chi si nasconde dietro queste false identità?

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