Cannes 2019 | La Palma d'Oro alla carriera ad Alain Delon

Ausiliatrice Cristiano
Mag 22, 2019

Palma D'Oro a Cannes per Alain Delon che si è commosso e che, nostalgico, ha fatto riferimento alla fine della sua vita e della sua carriera. La vecchiaia è un periodo molto difficile, come lui stesso ammette, e di certo questo è un ultimo tassello che chiude la sua carriera.

Poco dopo è stato il momento del passaggio dei due protagonisti del film di Terrence Malick di cui abbiamo parlato nella nostra recensione di A Hidden Life. L'attore è stato premiato proprio dalla figlia e di fronte alla platea che applaudiva non ha retto all'emozione. Una risposta forse alle polemiche delle femministe che hanno contestato il premio alla carriera a partire dall'associazione Women and Hollywood che aveva chiesto al Festival di non assegnare il premio a Delon perché lo ritiene misogino, sessista e razzista.

Il fascino e il carisma sono quelli di un tempo, ma lo spirito pare invece ormai rassegnato all'avanzare dell'età: Alain Delon, 83 anni, ha ricevuto al Festival di Cannes la Palma d'oro per la sua lunga carriera costellata di successi.

Si allontana sul red carpet, Alain Delon, asciugandosi le lacrime.

Una donna - e Delon ripete più volte nell'incontro di essere "debitore alle donne per il mio successo", l'attrice hitchcokiana Brigitte Auber, lo fa innamorare, tanto che lui lascia la carriera militare e conosce l'attore Jean-Claude Brialy, che lo invita nel '56 al Festival di Cannes, occasione in cui la sua bellezza rimane impressa. E arriva la consacrazione con il personaggio del sicario dagli occhi di ghiaccio Frank Costello, protagonista nel film di Jean-Pierre Melville Frank Costello faccia d'angelo."Ricordo che ci sono voluti cinque minuti per convincermi a fare il film - racconta l'attore - Melville aveva scritto la sceneggiatura pensando a me". In sala uno spezzone di Plein Soleil (Delitto in pieno sole), il thriller in cui interpreta Mr. Ripley, rilancia le immagini del fascino irresistibile del giovane Delon.

Si riaccendono le luci, lui si alza in piedi e si rivolge alla platea: "E ora come fate a guardarmi come sono adesso?". Non è necessario essere d'accordo con me, ma c'è una cosa al mondo di cui sono sicuro, di cui sono orgoglioso - davvero, solo una - ed è la mia carriera. Racconta Delon di come Visconti proprio dopo aver visto quel film lo convoco' a Londra, su suggerimento della sua agente di allora Olga che insisteva per proporre il suo cliente allora sconosciuto, e di averlo ricevuto mentre stava allestendo il Don Carlo al Covent Garden.

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