Addio a Nanni Balestrini, voce della Neoavanguardia

Ausiliatrice Cristiano
Mag 22, 2019

È morto Nanni Balestrini, noto poeta avanguardista.

A dare la notizia è stata la casa editrice DeriveApprodi. "Una scomparsa, non solo per noi, incolmabile".

Ha svolto un ruolo determinante nella nascita delle riviste di cultura "Il Verri", "Quindici", "Alfabeta", "Zoooom".

Balestrini fu autore di numerose raccolte di poesia e di romanzi di successo: da un lato i versi sperimentali, dall'altro i romanzi politici impegnati sulle lotte degli anni sessanta e sugli anni di piombo. Fortemente ispirato ai fatti del cosiddetto "Autunno caldo" del 1969, "Vogliamo tutto" è un romanzo insieme cronachistico ed esistenziale.

Balestrini ha fatto parte della neoavanguardia e degli scrittori intorno all'antologia "I Novissimi", precursori del "Gruppo 63" di cui è stato un esponente di spicco. Balestrini ha raccontato in un'intervista nel 2012: "Evitai l'arresto rifugiandomi in Francia, dove rimasi per cinque anni". Nanni Balestrini, uno degli intellettuali più importanti delle battaglie politiche degli anni '70, se ne è andato ad 83 anni.

Raggiunge una certa notorietà nel 1971, quando pubblicò dalle colonne de L'Espresso una lettera aperta contro Luigi Calabresi, il commissario di polizia accusato dalla sinistra di essere stato responsabile della morte del partigiano Giuseppe Pinelli, diventato per anni simbolo del rinnovato scontro tra la Destra e la Sinistra. Il suo nome - accanto a quelli di Edoardo Sanguineti, Alfredo Giuliani, Antonio Porta ed Elio Pagliarani - riconduce infatti a quel movimento poetico denominato Gruppo 63, che ripudiò la tradizione lirica per adottare nuove vesti sperimentaliste. All'opera letteraria ha affiancato la sua produzione visiva con allestimenti di mostre e performances in Italia (nel 1993 anche alla Biennale di Venezia) e all'estero.

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