Viareggio: delegazione della Lega a Milano per sostenere il leader Matteo Salvini

Bruno Cirelli
Mag 21, 2019

Salvini ha aperto il comizio con i sindaci "eroi' della Lega che avevano guidato il corteo dai bastioni di Porta Venezia dietro lo striscione 'Salvini ministro dei sindaci'". Colpisce soprattutto che, quasi come u leit-motiv, tutte le persone interpellate abbiano sottolineato come Giovanni Cavatorta avesse sempre, in cima ai propri pensieri, il benessere della propria cittadina, al punto da concentrarsi sull'attività amministrativa fino a quando le forze glielo hanno consentito. "Abbiamo lanciato un messaggio positivo e non di odio come quello che era sul palco" di Salvini. "L'Europa voleva cambiare, voleva fermarmi". Poi il capo della Lega ha sottolineato: "La nostra politica dà solidarietà a chi merita e ha fatto scendere a meno di mille le vittime sul fondo del mar Mediterraneo". E alcuni in piazza fischiano Bergoglio. Adesso è l'ora di "prenderci la maggioranza cacciando la sinistra", che finora ha governato alleata dei popolari. I sovranisti non avranno la maggioranza il prossimo 26 maggio.

L'obiettivo, è "storico", ripetono tutti gli oratori, compreso Salvini: "Liberare il continente dall'occupazione abusiva organizzata a Bruxelles da molti anni".

"Lo ribadisco ancora una volta: vogliamo rimanere in Europa per migliorarla. I Merkel, i Macron, i Soros, gli Juncker hanno costruito l'Europa della finanza e dell'immigrazione incontrollata" ha detto il leader del Carroccio.

Ma il fuoco contro Salvini è anche mediatico. Ma se il leader di FI può rappresentare un passepartout importante, la cartina di tornasole che può accreditare il leader leghista e vicepremier è la voglia di tenere sotto controllo i conti pubblici del proprio Paese. "Non mi ferma nulla, col sorriso e la consapevolezza di essere nel giusto".

"Con tutto il rispetto per i manifestanti di Milano, non si può non rilevare che quella eterogenea lista di partiti e partitini europei che hanno aderito alla iniziativa della Lega, più che l'Europa del buonsenso, rappresenta quella del controsenso". Ci sono mamme e papà, non ultras. Una gran parte degli amici di Salvini sono invece i piu' accaniti avversari dell'Italia per quanto riguarda la tenuta dei conti pubblici e le politiche del rigore e dell'austerita' e per la redistribuzione dei migranti.

Su questo punto ieri non sono arrivate rassicurazioni, anzi. Non una lira di più.

Chiusura con evocazione, uno per uno, di tutti i santi patroni dell'Europa, bacio al rosario e affidamento "al cuore immacolato di Maria" che "porterà la Lega alla vittoria‎".

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