Svizzera: Sì a norme più severe su armi

Bruno Cirelli
Mag 21, 2019

La Svizzera però è un Paese tradizionalmente "armato": secondo un report di due anni fa gli abitanti dei cantoni avrebbero il 16esimo tasso di proprietà di armi al mondo, con circa 2,3 milioni di armi da fuoco, quasi 3 ogni 10 persone. È stata infatti approvata oggi, domenica 19 maggio, con il 63,7 % di voti a favore una modifica di legge che inasprisce le norme sul possesso d'armi.

Le urne hanno chiuso a mezzogiorno.

I sostenitori delle armi hanno raccolto un numero di firme sufficiente per rimettere la questione al "voto popolare" di cui spesso la Svizzera si è servita, anche se i sondaggi dicono che il 65% dei cittadini è favorevole alla nuova legge più restrittiva sulle armi. Il testo, approvato dal parlamento e contestato da un referendum, riprende la direttiva dell'Unione europea in materia e si iscrive nelle misure di lotta al terrorismo. La Svizzera, pur non essendo membro dell'Ue, è associata agli accordi europei di Schengen e Dublino. Nel concreto diventa più difficile acquistarle e si migliora anche la loro tracciabilità, oltre al rafforzamento dello scambio di informazioni tra gli Stati.

La riforma fiscale mira a sopprimere i privilegi concessi a certe imprese e permette alla Svizzera di rispettare le norme dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) che impongono l'abolizione dei regimi fiscali privilegiati accordati alle società straniere.

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