Fine della collaborazione tra Google e Huawei. Cosa accadrà adesso?

Bruno Cirelli
Mag 21, 2019

Questo è stato inaccettabile: sono nati e cresciuti sfruttando gli investimenti di R&D di altre aziende.

Ora come ora, nulla. Ha fatto trapelare che avrebbe pronto un piano B. Potrebbe essere il passaggio alla versione opensource (disponibile a tutti gratuitamente) di Android, che a differenza della versione commerciale di Google, però, è più debole dal punto di vista della sicurezza e degli aggiornamenti. L'associazione sta quindi valutando eventuali azioni contro Google se davvero i consumatori ne dovessero uscire penalizzati.

Come era prevedibile è arrivata la risposta ufficiale di Huawei alle ultime mosse da parte di Google. Huawei sarà fuori da alcuni aggiornamenti del sistema operativo Android.

Il comunicato rilasciato da Huawei dovrebbe far stare gli utenti un po' più tranquilli, anche se la situazione non è delle più semplici, come avrete voi tutti immaginato. Al contrario di quanto si ritevena inizialmente, Google precisa che gli utenti di dispositivi Huawei e Honor potranno continuare ad accedere al Google Play Store per scaricare nuove app e aggiornare quelle già in possesso. Adesso ci si può chiedere che significato abbia l'annuncio di Google relativo alla sospensione di qualsiasi collaborazione con Huawei in relazione al trasferimento di prodotti hardware e software, esclusi "quelli coperti da licenza open source". Le parole di Luca Spada, fondatore e presidente di Eolo, fanno eco al clamoroso ritiro della licenza Android a Huawei. Non c'è un settore in cui ci sia un rischio di spionaggio o di raccolta e utilizzo indebito di informazioni, in cui l'Europa sia in grado di fare altro che scegliere a chi regalare i propri dati, scegliendo poi di solito di regalarli a tutti. Si tratta di uno sconto storico tra colossi, è una partita a scacchi sperando di arrivare ad un giusto accordo tra le parti senza penalizzare gli utenti finali.

Ma tutto questo cosa comporta per i possessori di un dispositivo a marchio Huawei? Martedì infatti verrà presentato il nuovo Honor 20 Pro a Londra e non è chiaro come si svilupperà la faccenda sul sistema operativo.

In quella che si preannuncia una delle più grosse crisi tra i rapporti commerciali tra Washington e Pechino, il gruppo ha incassato il sostegno del governo cinese nella persona del portavoce del ministero degli Esteri, Lu Kang. L'obiettivo è quello di insistere nello sviluppo di un ecosistema software sicuro e sostenibile, così da garantire la migliore esperienza utente possibile in ogni angolo del pianeta.

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