Gasperini, furia col Var: "Finale condizionata"

Rufina Vignone
Mag 20, 2019

Scontri a Roma prima del fischio d'inizio della finale di Coppa Italia tra Lazio e Atalanta, in programma allo Stadio Olimpico alle 20,30 di oggi, mercoledì 15 maggio 2019. Ma quelle immagini cambiano tutto perché "sono una presa in giro. Solo dopo si potranno fare programmi diversi". È gravissimo. Capirei non ci fosse la Var, potrei giustificare l'arbitro.

La polizia ha fatto una carica di alleggerimento e ha risposto anche con gli idranti. Anzi, di più: è un episodio inaccettabile. Bardella non ha reso dichiarazioni mentre gli altri due tifosi si sono difesi sostenendo che "c'è stato un errore, noi non c'entriamo niente". Per alcuni potrebbe sembrare una sorta di banalità, ma a Bergamo non è presa come una giustificazione; bensì come una sorta di ricalco di quanto la gente bergamasca tenga alla sua Dea. Lo sarebbe solo se la tv si fosse guastata. Hanno dato, durante la stagione, rigori difficili da leggere. C'era il rigore e in base al regolamento pure il cartellino giallo e di conseguenza l'espulsione del difensore laziale, già ammonito.

Quinto trofeo per il Presidente Claudio Lotito, la terza Coppa Italia: grazie alla vittoria firmata sul campo dai gol di Milinkovic e Correa, ora è lui il presidente ad aver vinto più volte nella storia questa competizione. I regolamenti ci sono e devono essere rispettati. "Un brutto episodio - ha detto Gasperini - che toglie credibilità al nostro calcio".

"E' un peccato, ma queste finali sono così". Il numero 6 biancazzurro ha giocato 68 palloni completando 48 passaggi (entrambi i dati sono i più alti della gara). Noi però siamo l'Atalanta. Quello che è successo ieri fa rabbrividire come lo fa quanto accaduto al Palermo.

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