Xylella: Efsa, non c'è cura, tutta l'Ue a rischio

Bruno Cirelli
Mag 18, 2019

E ha messo in luce come "l'attuazione di zone cuscinetto di dimensioni diverse per controllare un'area infetta abbia un'efficacia relativa".

Non esiste ancora un modo conosciuto per eliminare la Xylella Fastidiosa da una pianta malata in reali condizioni di campo. Le opinioni confermano che alcuni trattamenti sperimentati in questi anni possono ridurre i sintomi, ma non eliminano il batterio. Sono le conclusioni di due pareri dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) resi noti oggi.

Con l'aggiornamento della propria valutazione, il gruppo di esperti scientifici EFSA ha evidenziato l'importanza di mettere in atto misure di controllo, come quelle specificate dalla Commissione europea, per evitare l'ulteriore diffusione della Xylella fastidiosa e per eradicare i focolai già in atto.

La Xylella spaventa tutta Europa, con il contagio che avanza verso nord a una velocità di più 2 chilometri al mese; dopo aver devastato la Puglia rischia di infettare nel giro dei prossimi cinque anni l'intero Mezzogiorno. Dall'autunno 2013, data in cui è stata accertata su un appezzamento di olivo a Gallipoli, la malattia si è estesa senza che venisse applicata una strategia efficace per fermare il contagio che, dopo aver fatto seccare gli ulivi leccesi, ha intaccato il patrimonio olivicolo di Brindisi e Taranto, arrivando a Monopoli, in provincia di Bari, con effetti disastrosi sull'ambiente, sull'ambiente, l'economia e sull'occupazione. Qui, secondo una stima Coldiretti, si contano 21 milioni di piante infette e un conto-danni per 1,2 miliardi di euro. Intaccate dal batterio killer degli ulivi le coltivazioni in Francia (Corsica e Provenza-Alpi-Costa Azzurra), Centro Italia (Toscana), Portogallo (Porto) e Spagna (Baleari, Madrid e Valencia).

"Ma ora - continua la Coldiretti - si attende un cambio di passo con l'importante approvazione in Parlamento del Decreto emergenze, profondamente modificato rispetto all'impostazione iniziale, per sostenere gli agricoltori colpiti dell'area infetta che vogliono soltanto avere la libertà di espiantare, reimpiantare e non morire di Xylella e burocrazia, anche grazie all'individuazione di varietà resistenti come il Leccino". Ad esempio ha suggerito che Xylella fastidiosa subsp.

L'intera Europa è ritenuta a rischio, in quanto ancora non si conoscono i metodi per contrastare e distruggere la Xylella.

La Xylella Fastidiosa, considerata uno dei batteri più pericolosi per le piante in tutto il mondo e che causa malattie che possono portare alla morte, è presente principalmente nelle regioni costiere dell'Europa meridionale, ma secondo l'Agenzia ha potenziale di sviluppo nella "maggior parte" delle regioni dell'Unione Europea ad eccezione delle aree di alta quota.

"Le simulazioni al computer sono al centro di questo parere scientifico".

Purtroppo le conoscenze scientifiche sono ferme ai rapporti del 2015, anche perché tra ricorsi amministrativi e altre indagini giudiziarie in Puglia, le misure sono state adottate in ritardo.

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