Arrivabene: Mi sento ancora della Ferrari

Rufina Vignone
Mag 18, 2019

Guardiamo avanti, ci vuole pazienza. La stagione 2019 doveva essere quella del grande rilancio, quella dell'assalto deciso ad un titolo piloti che manca dal lontano 2007 e a quello costruttori che non viene vinto dal 2008. Siamo sicuri che l'ingegnere Italosvizzero sia così diverso dal suo predecessore?

Non era Arrivabene il problema principale della Ferrari, seppur il manager bresciano abbia commesso i propri errori nella gestione della squadra. "Non ho la sfera di cristallo, ma sono certo che troveremo una soluzione anche se ad esempio, a Monaco, ci sono delle sezioni di circuito simili a quelle in cui a Barcellona abbiamo faticato".

Maurizio Arrivabene è stato team principal Ferrari per quattro anni, prima di essere sostituito da Mattia Binotto. "Io mi sono impegnato per quanto ho potuto, far parte i quella famiglia è farne parte per sempre", dice intervistato da Sky Sport Italia.

L'ex team principal della Scuderia ha voluto ribadire il suo supporto alla squadra, incitando il team a tenere duro e invitando i tifosi del Cavallino a sostenere ora più che mai chi sta attraversando un periodo non facile. Se parlo è solo per invitare tutti a sostenere la squadra, tutti i 'Ragazzi', perché ho sempre pensato, anche quando lavoravo a Maranello, che è facile salire sul carro dei vincitori quando arrivano i podi, ma lo è molto meno sostenere la squadra nei momenti difficili. Lo dicevo sempre quando c'ero io. "Voglio dire Forza Ragazzi, con il cuore e la mente sono con voi e spero che tutti i tifosi facciano la stessa cosa, il campionato è ancora lungo". Con in sottofondo il rombo di una Ferrari, presente all'esposizione in piazza Vittoria, Arrivabene non esita a sostenere la scuderia italiana che sta affrontando un inizio critico in campionato, come dimostrato dall'ultimo Gran Premio di Spagna: "Il Mondiale è ancora lungo".

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