Sea Watch verso l’Italia, Salvini: "I nostri porti restano chiusi"

Bruno Cirelli
Mag 17, 2019

E' quanto afferma è il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini con riferimento alla SeaWatch3 con a bordo 65 migranti salvati due giorni fa. "Per i trafficanti di esseri umani i porti italiani sono e rimangono chiusi". La nave intanto è al limite delle acque territoriali italiane.

La Sea Watch 3 ha detto di aver recuperato i migranti a circa 60 chilometri dalle coste libiche e per il momento non è chiaro dove si trovi: in un tweet pubblicato giovedì sera ha fatto sapere di essere "a poche miglia dalle nostre coste".

La ong scrive che molte delle persone a bordo "soffrono il mal di mare e sono a rischio disidratazione".

Sea Watch ha descritto le persone che ha soccorso come esauste e disidratate, con donne e bambini che per via dello spazio ridotto dormono in un'unica stanza mentre gli uomini dormono tutti sul ponte. "I bambini sono traumatizzati dalla permanenza nelle prigioni libiche e rischiano ulteriori danni psicologici", spiega Sea Watch. Proprio ieri il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha firmato la direttiva che vieta alla Sea Watch l'ingresso in acque italiane. Il portavoce della Marina libica, Ayob Amr Ghasem, ha sostenuto che la Sea Watch non ha avvertito la Guardia costiera della Libia che stava compiendo il salvataggio dei 65 migranti e quindi ora è responsabile della loro sorte. La Sea Watch ha chiesto un porto sicuro anche a Malta ma ha ricevuto un secco "no". La ong tedesca continua a chiedere un porto sicuro.

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