Mourinho: "Allenare il PSG? Impossibile, ecco perché. Guardiola? Fossi rimasto all’Inter…"

Rufina Vignone
Mag 15, 2019

Sarà uno dei tecnici che infiammerà l'estate, ma alcune squadre sono escluse: "Io al Paris Saint-Germain?". Il PSG è un grande club, ma non ha ancora vinto a livello europeo, e questo è un dettaglio che sicuramente fa la differenza. Ed è stato così anche nella lunga intervista che ha rilasciato a L'Equipe, che gli ha subito chiesto delle sue frequenti visite a Lille: "Ho degli amici lì, quindi ci vado facilmente". Il Psg è un club di dimensione mondiale con dei club di dimensione mondiale. La stessa cosa vale per gli allenatori - ha aggiunto lo 'Special One', ancora libero dopo la fine dell'esperienza al Manchester United - Puoi avere grandi qualità ma se arrivi alla fine della tua carriera e non hai vinto in Europa, è qualcosa che ti manca. Posso parlare se in un club c'è una porta aperta. "Spesso quando ci sono diverse figure è difficile dire quali sono le prerogative di ciascuno, invece lì è tutto ben definito".

" Dico solo due cose, la prima è che il tempo è galantuomo". Per Tuchel che si è fatto eliminare dal "suo" United. Con certe ambizioni che sono giuste per il passato che ha ma non con il potenziale che ha oggi a disposizione. È ancor più nei confronti dei giovani che vorrebbero essere calciatori professionisti, ma non hanno il talento. L'ambiente esterno non può trasformarti al punto di perdere quella passione a 23-24 anni. "Questo mi ricorda che sono qui, con venticinque titoli, se fossi rimasto al Porto e all'Inter dopo aver vinto la Champions League, avrei giocato la Supercoppa europea, quella nazionale, la Coppa del Mondo per club e avrei potuto avere 31 titoli".

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