Migranti, Sea Watch 3 verso la Libia. Salvini: "Pronti a bloccarla"

Bruno Cirelli
Mag 15, 2019

"Se raccogliesse immigrati in acque libiche, tunisine o maltesi e volesse arrivare in Italia farebbe una scelta che mette a rischio delle vite e quindi noi lo impediremo con ogni mezzo lecito necessario". "L'avviso - sottolinea Salvini su Twitter - è rivolto anche ai nostalgici dei 'porti aperti' presenti in Parlamento".

Un nuovo caso legato ai migranti ed alle Ong sembra stia per iniziare, dopo lo sbarco a Lampedusa della nave Mare Jonio, sequestrata dalla Guardia di Finanza dopo aver soccorso alcuni migranti in zona Sar libica, con l'avvio della nave Sea Watch verso la Libia. E così, dopo essere rimasta ferma per un mese intero, è tornata alla sua missione di soccorso nel Mediterraneo centrale per intralciare le attività di salvataggio operate nell'area Sar dalla Marina militare libica. Lo scrive su Facebook Il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Parole dirette agli alleati grillini che nei giorni scorsi avevano attaccato il suo decreto sicurezza bis tornando ad alzare la tensione già alle stelle dentro il governo. Agli "accoglienti" di professione solerti a muoversi per andare a recuperare i clandestini anche davanti alle coste libiche, il titolare del Viminale ribadisce la linea dura: "Se qualcuno rimpiange i porti aperti che portavano in Italia più clandestini e facevano morire in mare più persone, sappia che avrà nel sottoscritto un avversario irriducibile". Intanto la Sea Watch ha denunciato l'uso di assetti aerei europei per facilitare i respingimenti mentre settanta persone stavano annegando in un naufragio e altre 240 venivano riportate forzatamente in Libia.

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