Matteo Salvini contro l’Elemosiniere del Papa: "Pagasse lui le bollette degli occupanti"

Bruno Cirelli
Mag 15, 2019

"Anzi, pagherò anche le sue, di bollette". L'Elemosineria apostolica è l'ufficio della Santa Sede che esercita la carità verso i poveri a nome del Papa, organizzata dal Beato Gregorio X (1271-1276). Le sue opere sono innumerevoli: si occupa di senzatetto, di persone indigenti, di quegli "scarti" di cui tutti si riempiono la bocca, ma su cui nessuno - le istituzioni in primis - fa la fatica di chinarsi.

Quest'oggi, attraverso un'intervista al Corriere, il Cardinale ha così risposto: "Non devo dare spiegazioni - ha detto il Cardinale - perché c'è poco da darne". Poi riporta alla mente l'ultimo blackout durato poche ore, a Roma: fu un dramma per tutti. "Ma intanto in 500 ora hanno luce e acqua calda".

"Qui vivono 420 persone (tra cui 98 minorenni) e ci sono 25 realtà culturali". Stiamo parlando di esseri umani.

Andrea Alzetta, portavoce di Spin Time Labs, l'organizzazione che gestisce l'occupazione, bolla come "un'esagerazione giornalistica" la notizia che sia stato l'elemosiniere vaticano a "fare il miracolo". Se non fosse per la Chiesa, questa gente dove starebbe? Ora di fronte a un disagio diffuso uno Stato civile e sociale agisce con un piano, con una programmazione, che può benissimo seguire vari tipologie di intervento, puoi stabilire un reddito minimo, individuando però chiaramente i criteri per la sua erogazione: l'essere cittadini italiani, l'essere nella legalità, la disposizione al lavoro onesto; oppure puoi varare un grande piano di edilizia popolare, ma sempre individuando chiaramente i beneficiari, senza particolarismi e senza interventi a macchia di leopardo. E chi invece si alza al mattino presto e torna a casa con la schiena spezzata dopo aver guadagnato una miseria, ma paga regolarmente quanto deve alla collettività, ormai non possiamo dire altro che: "Bravo scemo". In attesa di decisioni, sottolineano le fonti, sarebbe fondamentale rientrare nello stabile per mettere in sicurezza la cabina.

"A Roma - ha commentato Matteo Salvini - c'è questo stabile occupato dove non pagavano le bollette e giustamente la società che si occupa del servizio ha staccato la corrente". "Francamente vedere un cardinale che va lì e in barba al fatto che ci sono 300mila euro di arretrati prende e riattacca la luce dicendo che è giusto occupare lo stabile, dico al cardinale -ha concluso Meloni- che se voleva fare le cose fatte bene poteva pagare lui i 300mila euro di arretrati e ospitare lui queste persone, che significherebbe aiutare queste persone senza farlo con i soldi dei romani, perché non è giusto che si faccia con i soldi dei romani che muoiono di fame senza occupare uno stabile". Tale servizio permette ai clienti che si trovano senza un fornitore di energia elettrica a mercato libero di continuare a ricevere la fornitura, purché regolari nel pagamento delle bollette. Il problema, conclude il quotidiano, è che "non tutti hanno voluto apertamente dichiararlo". La settimana scorsa ha guidato una delegazione del Vaticano nei campi profughi di Moria e Kara Tepe nell'isola di Lesbo, in Grecia, dove Francesco andò in visita tre anni fa. Adesso, quindi, a valle della manovra potenzialmente pericolosa se non effettuata da personale abilitato, l'elettricità arriva con un prelievo indebito ai danni della stessa Acea.

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