Città del Vaticano, l'annuncio: ''Papa Francesco a Medjugorje''

Bruno Cirelli
Mag 15, 2019

Analisti ritengono che Francesco non ami troppo la figura dei veggenti, che continuano ad organizzare incontri spirituali con i fedeli, ma la relazione da lui richiesta sarebbe propensa a riconoscere i primi miracoli. Papa Francesco ha ufficialmente autorizzato l'organizzazione di pellegrinaggi con meta Medjugorje, piccolo paese bosniaco dove alcuni veggenti, a partire dal 2 giugno 1981, avrebbero visto, a più riprese, la Madonna. Il direttore "ad interim" della Sala Stampa vaticana, Alessandro Gisotti, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha precisato comunque che al via libera papale va accompagnata la "cura di evitare che questi pellegrinaggi siano interpretati come una autenticazione dei noti avvenimenti, che richiedono ancora un esame da parte della Chiesa". I pellegrinaggi non creino confusione o ambiguità rispetto alla visione dottrinale sugli avvenimenti di Medjugorie, sui quali la chiesa sta ancora lavorando. Il comunicato segnala, inoltre, come la disposizione rientri "nella peculiare attenzione pastorale che il Santo Padre ha inteso dare a quella realtà, rivolta a favorire e promuovere i frutti di bene". Il papa non vuole che la gestione dei "frutti di bene" maturati a Medjugorje avvenga al di fuori delle autorità ecclesiastiche, consapevole dei contrasti in essere da anni fra la diocesi e la comunità francescana che custodisce il santuario. Il riferimento è alle presunte apparizioni della Vergine ai veggenti. Che puntualizza: "Ciò riguarda anche i pastori di ogni ordine e grado che intendono recarsi a Medjugorje e lì celebrare o concelebrare anche in modo solenne".

"Come annunciato congiuntamente da mons". Di essi, all'epoca bambini o ragazzi, tre assicurano di avere ancora oggi l'apparizione quotidiana della "Regina della pace", sempre alla stessa ora del pomeriggio e in qualunque luogo essi si trovino: sono Vicka (che abita a Medjugorje), Marija (che vive a Monza) e Ivan (che risiede negli Stati Uniti ma torna spesso in patria).

♥ È un dato di fatto che milioni di pellegrini in questi anni abbiano vissuto una significativa esperienza di fede recandosi a Medjugorje: lo attestano le lunghe file ai confessionali e le adorazioni eucaristiche serali nella grande chiesa parrocchiale senza un metro quadrato libero da fedeli inginocchiati. Non si può negare. "C'è gente che si converte", aveva detto il Papa dialogando nel 2013 con padre Alexandre Awi Mello mariologo e oggi segretario del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita. Nella prefazione a quel libro, il teologo argentino Carlos María Galli aveva scritto: "Per Francesco la cosa più importante è la fede mariana del "santo popolo fedele di Dio", che ci insegna ad amare Maria oltre la riflessione teologica. Ma c'è anche la mancanza di discernimento".

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