Palermo in Serie C, Foschi attacca: "Questa sentenza è vergognosa"

Rufina Vignone
Mag 14, 2019

Oggi quando mi sento dire che è giusto che il Palermo paghi perché ho comprato Puscas quando non potevo farlo, posso solo dire che avevo un attivo di 20 milioni. Il dirigente è apparso piuttosto adirato per via della sentenza del Tribunale Federale Nazionale che ha condannato i rosanero all'ultimo posto in classifica e all'automatica retrocessione in Serie C. Ora è una vergogna apprendere tale sentenza che punisce una città intera, una tifoseria e il nostro lavoro. Ho pagato tutto: sia debiti che gli stipendi, tutto in regola. Stiamo già proponendo l'Appello per dimostrare la capitalizzazione del gruppo che ha acquistato il Palermo e gli imprenditori vicini che hanno rilevato la società. Parallelamente la proprietà sta dando evidenza dei fondi per fare un grande campionato di Serie A, così se magari qualcuno ha pensato che questa società non avesse la possibilità di fare un campionato di Serie A, adesso avrà evidenza dei fondi. Andiamo a vedere chi ha deciso che interesse aveva, andiamo a vedere chi è il capo della Lega B, chi sono i consiglieri che hanno deciso questa cosa qui, non aspettando neanche il secondo grado, annullando i playout. Se questa cosa qui è successa tre anni fa dovevano punirla tre anni fa, se era punibile. Ho visto che ci sono diversi esponenti del mondo politico che in modo trasversale si stanno mobilitando perché questo è un oltraggio che si fa alla città, alla squadra e ai colori rosanero. Noi non ripartiamo dalla Serie C, ma dalla serie che ci compete: faremo i playoff. Zamparini non c'entra più nulla e io non parlo più con lui. "Io credo nel lavoro serio, non riparto dalla Serie C. Ci devono andare quei giudici lì, devono sparire dal calcio". Certa gente non può stare su certe poltrone, deve cambiare il sistema.

Chi ha deciso? "Oggi, ha deciso il signor Balata coi sei consiglieri. Io non ci credo che in Italia nel 2019 possa succedere una cosa del genere".

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