Morto Gabetti, consigliere degli Agnelli - Ultima Ora

Paterniano Del Favero
Mag 14, 2019

Si è spento nella notte, a Milano, Gianluigi Gabetti, storico collaboratore dell'avvocato Gianni Agnelli. Gabetti si è spento all'età di 94 anni, e, come riferito dai suoi familiari, verrà ricordato con dei funerali in forma privata. Nel 2013 era stato condannato dalla Corte d'Appello di Torino a 1 anno e 4 mesi per aggiotaggio informativo nel caso Ifil-Exor. Passa poi alla Olivetti e diventa presidente della Olivetti Corporation of America. Immediatamente - è il 1971 - gli propone di diventare direttore generale dell'Ifi, la finanziaria della famiglia. Gabetti fu, inoltre, vice presidente della Fiat dal novembre 1993 al giugno 1999. Con Enrico Cuccia, nel dicembre del '76 conclude l'accordo che porta i libici della Libyan Arab Foreign Investment Co (Lafico) a sottoscrivere un aumento di capitale della Fiat.

Dalla sede ginevrina di Exor, a metà degli anni '90, pilota alcuni investimenti internazionali, compresa una partecipazione (il 20%) al Rockefeller Center di New York.

Sarà Umberto Agnelli, dopo la morte del fratello maggiore, a chiedergli di rientrare al lavoro, affidandogli la presidenza dell'Ifil. Da presidente, Gabetti si occupò del riassetto del Gruppo nel 2003 e dell'aumento di capitale a cascata di Ga, Ifi, Ifil e Fiat che portò 1,8 miliardi di euro. Di professione manager, Gabetti ha ricoperto il ruolo di presidente della Giovanni Agnelli e C. s.a.p.az. e ha fatto parte del Consiglio di amministrazione di EXOR S.p.a. e del Consiglio della Fondazione Agnelli.

Lui, in qualche modo, spingerà per la presidenza di Luca Cordero di Montezemolo e ancora lui dà il beneplacito per Sergio Marchionne. Per l'equity swap che garanti il controllo degli Agnelli sul gruppo venne processato e assolto. Nell'aprile del 2007 John Elkann, l'erede designato dall'Avvocato, gli succedette alla presidenza dell'Ifi.

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