Burkina Faso, un altro massacro di cristiani. Il dolore del Papa

Bruno Cirelli
Mag 14, 2019

Sei persone, tra cui un prete, sono state uccise domenica mattina in un attacco contro una chiesa cattolica a Dablo, una città nella provincia di Sanmatenga, nel nord del Burkina Faso. Massacrati un sacerdote e cinque fedeli.

Il direttore ad interim della Sala Stampa della Santa Sede Alessandro Gisotti, ha reso noto un tweet nel quale "Il Santo Padre ha appreso con dolore la notizia dell'attacco alla chiesa a Dablo, in Burkina Faso. Prega per le vittime, per i loro familiari e per tutta la comunità cristiana del Paese". Ucciso il sacerdote burkinabè Abbé Siméon Yampa, di 34 anni, e almeno altre 7 persone all'inizio della messa. A freddo, senza pietà.

Ousmane Zongo, sindaco di Dablo, ha fatto sapere: "Verso le 9, durante la messa, persone armate hanno fatto irruzione nella chiesa cattolica e hanno iniziato a sparare mentre i fedeli cercavano di fuggire". La città è piombata nel panico e la gente si è barricata in casa mentre le attività commerciali hanno chiuso i battenti.

Un gruppo fondamentalista islamico ha fatto irruzione nella parrocchia di Beato Isidore Bakanja di Bablo, in Burkina Faso, ed ha aperto il fuoco sui fedeli presenti.

E nello Sri Lanka, nonostante il via libera alla ripresa delle liturgie domenicali e l'annuncio da parte del presidente Maithripala Sirisena che è stato arrestato il 99 per cento dei sospetti legati agli attentati suicidi di Pasqua che hanno provocato 258 morti, l'allarme terrorismo è ancora alto. Il parcheggio è vietato nei pressi delle chiese e i funzionari hanno chiesto ai fedeli di portare con sé solo il bagaglio minimo.

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