Unicef, in Nigeria liberati quasi 900 bambini soldato

Bruno Cirelli
Mag 13, 2019

La CJTF è una milizia locale che aiuta le forze di sicurezza nigeriane nella lotta contro l'insurrezione nella Nigeria nord-orientale. Lo ha riferito una nota dell'UNICEF, secondo cui tra il 2013 e il 2017 più di 3.500 bambini sarebbero stati reclutati dalla milizia. Da settembre 2017, quando il CJTF ha siglato un piano di azione impegnandosi ad intraprendere azioni per porre fine e prevenire il reclutamento e l'uso di bambini, 1.727 bambini e giovani sono stati rilasciati.

"Ogni impegno per i bambini che si accompagna all'azione è un passo nella giusta direzione per la protezione dei diritti dei bambini e deve essere riconosciuto e incoraggiato", ha detto Mohamed Fall, Rappresentante dell'UNICEF in Nigeria".

Novecento bambine e bambini sono stati liberati da una milizia filogovernativa anti-Boko Haram nel nordest della Nigeria, che affianca le forze armate ufficiali nel contrasto all'insorgenza islamica. Sono stati usati da gruppi armati in ruoli combattenti e non combattenti e sono stati testimoni di morte, uccisioni e violenza. "Questa partecipazione al conflitto ha avuto serie implicazioni sul loro benessere fisico ed emotivo".

Per quanti sono stati rilasciati inzia ora un percorso di sostegno attraverso programmi di reintegrazione, al fine di recuperare uno sviluppo tragicamente interrotto e di contribuire anche a portare una pace durevole in Nigeria rendendoli parte attiva della cittadinanza. "Non possiamo rinunciare a batterci per i bambini, finché saranno coinvolti in combattimenti".

Almeno 9.800 persone precedentemente associate a gruppi armati, così come bambini vulnerabili nelle comunità, hanno avuto accesso a questi servizi tra il 2017 e il 2018. Per non parlare delle tante ragazze diventate madri e costrette a partorire senza alcun tipo di assistenza o attenzione.

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